La Nuova Sardegna

Disagi a Carloforte: sospesi prelievi e prenotazioni delle visite mediche

di Simone Repetto
Disagi a Carloforte: sospesi prelievi e prenotazioni delle visite mediche

Cresce la protesta per il progressivo disimpegno della Asl verso la comunità tabarchina

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CARLOFORTE. I disagi che devono sobbarcarsi, da ieri, tutti i cittadini sulcitani interessati a prelievi, prenotazioni e riscossioni ticket, a Carloforte sono amplificati dall'insularità. E non poteva essere altrimenti, aggravando una situazione sanitaria già deficitaria. Anche al presidio di viale Parodo, lunedì è comparso l'avviso che, “per ragioni organizzative, le attività sanitarie di prelievo e quelle amministrative verranno interrotte fino al 6 settembre”, in attesa che la direzione aziendale comunichi date e orari di ripresa attività.

In tema di prelievi, per Carloforte è come aver toccato il fondo. Dal servizio avente prima valenza quotidiana, si è passati a sole due volte la settimana, fino al nulla di quella corrente. I residenti, mugugni a parte, sono costretti e prendere il traghetto e recarsi a Carbonia o Iglesias, sobbarcandosi, oltre alle scontate lunghe file, anche costi aggiuntivi di trasporto che gli altri utenti sulcitani non hanno. E per i tabarchini anziani, malati o allettati, il problema si aggrava, non potendo, la Croce Azzurra, adempiere a tutte le richieste.

Le proteste, sono subito fioccate sui social network, dove si è deciso di inviare decine di mail all'assessore regionale alla sanità Luigi Arru, per renderlo edotto in via diretta della complessa problematica sanitaria di un'isola minore.

Il dito, è puntato su Asl e politici, di oggi e di ieri, dal governo locale a quello regionale, accusati di cattiva gestione e indifferenza verso un territorio già molto penalizzato, ma pronto a pagare le tasse per servizi che non ha. Domanda scontata: non ci si poteva organizzare prima, piuttosto che arrivare al fatto compiuto? Ecco da dove nasce l'accusa di menefreghismo, tra l'altro su un settore sociale fondamentale.

L'ultima botta in tema di sanità locale, era giunta con l'estate. La scomparsa del servizio di fisiatria, ha messo in difficoltà coloro che avevano bisogno urgente dei fisioterapisti, trovandosi giocoforza impediti dall'assenza del fisiatra. Compreso anziani ricoverati a domicilio, o alla Casa dell'Amicizia, che hanno dovuto pagarsi di tasca, non senza problemi, la visita di uno specialista.

Che dire, poi, della Casa della Salute, i cui lavori, finanziati ed appaltati, non sono ancora iniziati? Ricordando altresì i tanti servizi importanti che Carloforte aveva, fino a qualche anno fa, ed ha perso, come radiologia (esista ancora una sala “fantasma” dedicata), ecografia e cardiologia. Ed il pronto soccorso, non dispone certamente di quelle attrezzature e prestazioni che dovrebbe invece avere un'isola rinomata, che spende centinaia di migliaia di euro in promozione turistica, ma carente nei servizi di base.

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