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Firenze, quando le pietre sonore di Sciola risuonarono davanti alla tomba di Michelangelo

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SAN SPERATE. Pinuccio Sciola espose nel 2013 a Firenze nel Chiostro della Basilica di Santa Croce, struttura che ospita la Cappella dei Pazzi ideata da Brunelleschi, il crocifisso di Cimabue, completamente restaurato dopo i danni dell'alluvione del 1966, e tante altre opere, testimonianza di arte e cultura. In simbiosi con tali opere Sciola portò "Semi di pace / Suoni di pietra / Città sonore". La Cappella dei Cerchi, che accolse le "Città sonore", costituita da decine di pezzi lavorati da Sciola, è una piccola sala dominata da un lato dal crocifisso del XIII secolo, dall'altro da una ceramica di Andrea della Robbia. E la sacralità insita nelle opere di Sciola era stata ampiamente sottolineata nella presentazione, che si era rivelata quasi come una vera e propria lezione magistrale, con gli interventi più che qualificati di Sergio Givone, assessore alla cultura del comune di Firenze, dell'architetto Renzo Manetti e dello stesso Sciola (foto Angelino Mereu)

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