La Nuova Sardegna

Cagliari, due secoli di storia attraverso le bambole e i giocattoli della collezione di Antonella Fontana

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Cagliari Tremila giocattoli trovati nel tempo da privati e nei mercatini soprattutto esteri formano la collezione di Antonella Fontana che si trova in via Pergolesi a Cagliari e può essere visitata su appuntamento chiamando il numero il 3474187515. Antonella Fontana ha coltivato la sua passione anche grazie alla suggestione della raccolta di Nella Crestetto, scomparsa nel 1995. Ci sono bambole, un libro del 1821 sui giochi giusti per le ragazzine di buona famiglia, le perline assemblate a fine giornata dalle operaie di Murano con gli sfridi del vetro, un’arca di Noé con la chiglia piatta per navigare nei canali olandesi. Non possono mancare i modellini di aerei e c’è anche quello del velivolo di Italo Balbo. Ci sono anche perline scovate in Tunisia e risalenti all’epoca romana. C’è un Signor Bonaventura, realizzato a Venezia nel 1946. E la bambola Topsy-Turvy da una parte bianca dall’altra nera. Centotrenta di questi pezzi sono andati ad arricchire la mostra del Palazzo di Città nel quartiere Castello a Cagliari, che resterà aperta fino al 4 giugno, dal titolo “Ludica, Il giocattolo come simbolo del cambiamento tra due secoli”. (a cura di Mario Rosas)
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19 aprile 2023
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Cagliari Tremila giocattoli trovati nel tempo da privati e nei mercatini soprattutto esteri formano la collezione di Antonella Fontana che si trova in via Pergolesi a Cagliari e può essere visitata su appuntamento chiamando il numero il 3474187515. Antonella Fontana ha coltivato la sua passione anche grazie alla suggestione della raccolta di Nella Crestetto, scomparsa nel 1995. Ci sono bambole, un libro del 1821 sui giochi giusti per le ragazzine di buona famiglia, le perline assemblate a fine giornata dalle operaie di Murano con gli sfridi del vetro, un’arca di Noé con la chiglia piatta per navigare nei canali olandesi. Non possono mancare i modellini di aerei e c’è anche quello del velivolo di Italo Balbo. Ci sono anche perline scovate in Tunisia e risalenti all’epoca romana. C’è un Signor Bonaventura, realizzato a Venezia nel 1946. E la bambola Topsy-Turvy da una parte bianca dall’altra nera. Centotrenta di questi pezzi sono andati ad arricchire la mostra del Palazzo di Città nel quartiere Castello a Cagliari, che resterà aperta fino al 4 giugno, dal titolo “Ludica, Il giocattolo come simbolo del cambiamento tra due secoli”. (a cura di Mario Rosas)

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