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Un sorriso nuovo senza dolore

Un sorriso nuovo senza dolore

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Non è solo una questione estetica, ma anche di salute. Avere una dentatura sana infonde fiducia in sé stessi e aiuta a prevenire una serie di malattie. Eppure in tanti continuano a rimandare la visita dal dentista per la paura di provare dolore. Un timore mal posto a considerare gli sviluppi della scienza.

Esiste infatti una tecnica implantologica chiamata “a carico immediato”, con la quale si riesce a sostituire la scomoda dentiera o i denti che si muovono, con denti fissi, senza provare alcun dolore.

Come funziona esattamente? “Sino a cinquanta anni fa, la soluzione per chi aveva perso tutti i denti era la scomoda dentiera. Oggi fortunatamente, se le condizione cliniche del paziente lo consentono, è possibile inserire nuovi denti al posto di quelli che non ci sono più attraverso gli impianti dentali. In questo modo masticare non è più un problema e anche il sorriso migliora in qualità e naturalezza. Il tutto senza provare il minimo dolore grazie all’utilizzo di specifiche tecniche atraumatiche”, racconta Giuseppe Massaiu, titolare dello studio dentistico Massaiu – Clinica Odontoiatrica - a Sassari.

L’intervento si svolge in maniera semplice, veloce, con elevati livelli di sicurezza che favoriscono la serenità del percorso post-operatorio nel quale, nella maggioranza dei casi, non si rilevano disturbi particolari.

Alla luce dell’esperienza maturata nel settore, il Dr. Massaiu ha constatato come in ballo non vi sia solo una questione estetica del sorriso, bensì la salute globale del paziente. “Avere la dentatura sana aiuta a entrare in sintonia con le altre persone. È un biglietto da visita importante, apprezzato, che predispone positivamente gli altri.”, racconta.

Non è però la sola cosa importante. C’è di più.  Secondo uno studio realizzato in Gran Bretagna dalla Oral Health Foundation, infatti, il numero di denti caduti può essere correlato all’aspettativa di vita. In particolare, è emerso che quanti all’età di 74 anni possono contare ancora su denti fissi (naturali o artificiali), hanno maggiori possibilità di raggiungere il secolo di vita. Mentre chi a 65 anni ha già perso almeno cinque denti, ha un’elevata possibilità di andare incontro a malattie gravi.

“Avere pochi denti in bocca o addirittura non averne, compromette la qualità di vita delle persone, in tutto e per tutto”, spiega il Dr. Massaiu, che, in riferimento alla masticazione, ricorda come questo possa comportare una cattiva digestione e talvolta l’impossibilità di assumere determinati cibi, con il rischio di carenze vitaminiche o comunque di non poter contare su una dieta bilanciata.

Non è tutto. Uno studio giapponese che ha coinvolto più di 1.500 anziani, ha dimostrato che i partecipanti con meno denti avevano maggiore possibilità di sviluppare demenza (Alzheimer o demenza vascolare) entro cinque anni. Questo per quattro ragioni rilevate dagli studiosi: l’alterata occlusione e la scarsa masticazione riducono notevolmente il flusso di sangue al cervello; la difficoltà nella masticazione impoverisce la dieta e favorisce le carenze dei principi nutritivi fondamentali; gli stati di infiammazione cronica che causano la perdita dei denti possono portare alla demenza; infine i deficit nella salute orale sono lo specchio di una scarsa salute globale che può favorire svariate malattie tra cui anche la demenza.

“Si tratta di aspetti poco conosciuti, ma di grande rilievo”, ricorda il Dottore. “È evidente come la difficoltà nella masticazione possa agire su vari livelli favorendo diversi disturbi cognitivi”.

E’ opportuno quindi mettersi al riparo da subito, verificando lo stato di salute della propria bocca. Per una consulenza con il Dott. Massaiu basta telefonare al numero 0797000583 e prendere un appuntamento.

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