Due medici vanno in pensione, sos sostituti. A Gavoi offrono casa e servizi gratuiti
La giunta mette a punto un piano b per evitare che i cittadini restino senza assistenza
Gavoi Si sta per aprire una nuova voragine nell’assistenza medica di base della Barbagia. Dopo Sarule, Olzai, Ottana, anche numerosi abitanti di Gavoi, Ollolai, Lodine e di numerosi altri centri del circondario potrebbero rimanere scoperti per l'assistenza di medicina generale. I medici Giuseppe Mastio e Giuseppe Murdeu il 31 dicembre di quest’anno andranno in pensione. Rimarrebbe, con un numero di pazienti già al limite, il medico Angelino Mulas, e a Ollolai la dottoressa Caterina Curreli.
A prendere cognizione delle possibili e ormai conclamate difficoltà, almeno guardando agli annosi problemi dei comuni vicini dove il ricambio non c’è stato, è stata la giunta dell’amministrazione comunale di Gavoi guidata da Salvatore Lai, che con una delibera chiede alla Regione di disporre nell’immediato «tutte le misure – scrivono Salvatore Lai e la sua giunta – atte a promuovere la scelta delle realtà dell’interno e montane da parte dei medici di famiglia, con misure economiche e servizi , o come nel nostro caso attraverso la possibilità di utilizzare parte dei fondi della montagna per mettere a disposizione abitazioni in affitto a titolo gratuito, assumere l’impegno di garantire comunque, ai due medici che si trasferissero a Gavoi come sostituti dei due medici pensionandi, una struttura confortevole, a titolo gratuito, per abitarvi così come servizi sportivi e per il tempo libero, a cui va aggiunta la disponibilità degli ambulatori per la medicina di base, a titolo gratuito, siti nella casa della salute di Gavoi».
Quindi abitazioni, comfort, ambulatori con i fondi destinati alle zone montane. L’esempio, come riportato in delibera, viene dalla esperienza di altre regioni italiane «come la Valle d’Aosta e il Piemonte – scrivono ancora - che hanno già introdotto specifici incentivi economici per le sedi disagiate e montane, riconoscendo la necessità di politiche attive per la copertura delle zone carenti».
La carta che potrebbe avvantaggiare Gavoi è la presenza della Casa della Salute, una struttura moderna dove «la presenza dei medici di base - sottolinea ancora il primo cittadino - all’interno ha favorito nel tempo un sistema collaborativo e sinergico con specialisti, infermieri, centro prelievi e riabilitazione, medici di guardia, operatori del centro di igiene mentale, personale del 118 e assistenti sociali. Questo modello integrato, basato sul confronto costante e sullo scambio immediato di informazioni, ha garantito servizi efficaci e coordinati. È quindi fondamentale preservare tale esperienza attraverso soluzioni adeguate, che prevedono la sostituzione dei medici pensionandi con professionisti stabili». Una presa d'atto e una richiesta chiara, che le comunità sperano venga recepita da professionisti motivati che rispondano subito al nuovo bando di Ares per il reclutamento di medici di base, che dovrebbe essere pubblicato a breve.
