La Nuova Sardegna

Nuoro

I debiti di Abbanoa fanno scattare le restrizioni idriche

di Sergio Secci
I debiti di Abbanoa fanno scattare le restrizioni idriche

Posada, razionamenti in vista nelle case della Baronia Il Consorzio di bonifica rivendica 40 milioni di euro

03 febbraio 2013
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POSADA. Razionamenti in arrivo per la fornitura di acqua potabile nelle case della costa compresa tra Siniscola e San Teodoro. Ma questa volta, non si tratta di carenza d’acqua nella diga di Maccheronis visto che le precipitazioni delle ultime settimane hanno consentito di invasarne circa dieci milioni di metri cubi. A far rischiare una primavera ricca di disagi per gli utenti, sono il mancato pagamento dei rimborsi per l’acquisto dell’acqua grezza e i costi per metterla in pressione da parte dell’ente acque della Sardegna al Consorzio di bonifica. E non si tratta di cifre di poco conto visto che il debito nel periodo gennaio settembre 2012, ammonta ad oltre un milione e mezzo di euro, a cui vanno sommate le spese dell’ultimo trimestre ancora da quantificare. Il commissario straordinario del Consorzio Salvatore Chessa, ha informato della situazione i sindaci di San Teodoro, Budoni, Posada, Torpè e Siniscola. Si tratta di mancati introiti che costringeranno sin dai prossimi giorni il Consorzio ad adottare tutti i provvedimenti necessari al contenimento dei costi energetici con limitazioni nell’impiego delle stazioni di sollevamento. Si rischia seriamente il blocco parziale degli impianti, attivi ora per 24 ore al giorno, visto che l’acqua viene convogliata nei potabilizzatori e depuratori dei cinque centri oltre a 17 postazioni gestite direttamente da Abbanoa. Nel dettaglio, almeno il 25% dell’acqua dell’invaso viene utilizzata per scopi potabili e finisce nelle case dei cittadini, integrando in alcuni casi quella sorgiva proveniente da frunche Oche. Una situazione che non sembra avere sbocchi visto che un altro commissario straordinario, Davide Galantuomo, per l’ente acque della Sardegna, ammette candidamente che a causa dell’insufficienza della cassa, non può far fronte ai pagamenti non solo nei confronti del Consorzio di bonifica, ma anche verso tutti gli altri enti creditori e che non garantirà nemmeno gli stipendi del personale . Situazione deficitaria che Galantuomo ascrive in massima parte al mancato introito del credito vantato nei confronti del gestore unico del servizio idrico integrato Abbanoa spa, somma quantificata in oltre 40 milioni di euro. Situazione gravissima che a catena si riversa sul consorzio di bonifica e di conseguenza sui cittadini.

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