Orosei recupera i suoi siti archeologici
E sabato pomeriggio il centro studi Guiso organizza la “Settimana dei nostri beni culturali”
OROSEI. Da anni a Orosei si parla di recuperare i numerosi e importanti siti archeologici di origine nuragica presenti nel territorio per renderli fruibili ai residenti (molti dei quali neanche li conoscono) e soprattutto trasformali in fonte attrattiva per i cultori del turismo culturale.
Sinora però le buone intenzioni non hanno prodotto apprezzabili risultati con il risultato che l’unico nuraghe facilmente accessibile rimane quello di Gulunie (o di Osala), e ciò grazie essenzialmente ai proprietari del terreno sui cui sorge, la famiglia Guiso, che da sempre cura la pulizia del sito (lavoro che andrebbe in ogni caso supportato dal pubblico) lasciandolo aperto ai visitatori. In questi giorni però si registrano timidi ma incoraggianti segnali di nuova attenzione alla problematica grazie a due iniziative: una comunale e l’altra del cento studi “G. Guiso”. Riutilizzando la sua quota di un vecchio finanziamento dell’allora Comunità montana delle Barone, il Comune di Orosei sta rimettendo in sesto la stradina bianca che dalla statale 125 conduce al complesso nuragico di Sa Linnarta, situato al confine del territorio comunale oroseino con quello di Onifai, che comprende una torre trilobata circondata da una serie di capanne nuragiche e una fonte sacra conservata ancora in buono stato. Un sito di notevole valore e di grande potenzialità attrattiva sottoposto già molti anni fa ad un intervento di pulizia sommaria curato dalla sovrintendenza ai beni archeologici ma poi lasciato nel dimenticatoio e ora alla mercé dei tombaroli.
Questo nuovo interesse del Comune fa adesso ben sperare per il suo futuro con la speranza che stavolta l’impegno approdi a qualcosa di concreto. Altro segnale incoraggiante e meritevole di attenzione viene dall’iniziativa del centro studi Guiso che sabato prossimo, con un convegno in programma alle 18 nella sala consiliare, darà il via alla “Settimana dei nostri beni culturali”.
Una manifestazione che prevede tra l'altro tre visite guidate in altrettanti siti di interesse botanico e archeologico. Tra queste quella in calendario (su prenotazione) il primo maggio ad un altro villaggio nuragico presente nel territorio oroseino: quello di Muros, nelle vicinanze della frazione di Sos Alinos.
Anche questo un sito di grandi dimensioni e di notevole interesse storico e scientifico praticamente disconosciuto e sommerso dalla vegetazione spontanea. (a.f.)
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