La Nuova Sardegna

Olbia

Follow the ticket

Concerti e serie A, in Sardegna il cuore del mercato nero dei biglietti: scoperta maxi evasione da 30 milioni di euro – Cosa è successo

Concerti e serie A, in Sardegna il cuore del mercato nero dei biglietti: scoperta maxi evasione da 30 milioni di euro – Cosa è successo

Complessa indagine della guardia di Finanza di Sassari

3 MINUTI DI LETTURA





Olbia Acquistavano migliaia di biglietti per concerti, partite di calcio e spettacoli in tutta Italia per poi rivenderli online a prezzi maggiorati, sfruttando anche una società con sede in Svizzera. Al termine di una complessa indagine della Guardia di Finanza di Sassari, una coppia residente a Olbia è stata denunciata per omessa dichiarazione fiscale. Le Fiamme Gialle hanno ricostruito redditi sottratti al fisco per oltre 30 milioni di euro negli ultimi cinque anni.

L’operazione è nata da una segnalazione del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza nell’ambito del progetto “Follow the ticket”, finalizzato al contrasto del cosiddetto secondary ticketing illecito, ovvero la compravendita non autorizzata di biglietti per eventi.

Gli accertamenti svolti dal Gruppo di Olbia hanno portato all’individuazione di un soggetto che risultava aver acquistato un numero particolarmente elevato di tagliandi per concerti, partite e spettacoli organizzati in Italia. Le successive verifiche hanno coinvolto anche il coniuge, che avrebbe svolto la stessa attività.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i due avrebbero sfruttato la doppia residenza, italiana e svizzera, per non dichiarare al fisco i proventi dell’attività. I finanzieri hanno però accertato che il loro centro di interessi vitali si trovava in Gallura e che proprio da lì, tra il 2019 e il 2024, sarebbero stati acquistati decine di migliaia di biglietti per un valore superiore a un milione di euro.

L’attenzione degli investigatori si è poi concentrata su una società di diritto svizzero amministrata da uno dei due coniugi. Gli elementi raccolti avrebbero dimostrato che la sede elvetica rappresentava soltanto un recapito formale, mentre la gestione effettiva dell’attività avveniva stabilmente dalla Sardegna.

La società, secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, promuoveva e rivendeva biglietti per partite del campionato di Serie A e concerti di artisti anche di fama internazionale organizzati nel territorio nazionale. Per questo motivo l’impresa è stata considerata fiscalmente operante in Italia e qualificata come “evasore totale”.

Al termine delle verifiche sono stati contestati ricavi non dichiarati per oltre 30 milioni di euro e un’evasione dell’Iva pari a circa 6,5 milioni di euro. I due coniugi sono stati deferiti alla Procura di Tempio Pausania con l’accusa di omessa dichiarazione.

Le violazioni legate al secondary ticketing sono state inoltre segnalate alla componente speciale della Guardia di Finanza per il successivo inoltro all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), competente per gli aspetti amministrativi della materia.

La Guardia di Finanza sottolinea che l’operazione rientra nell’attività di contrasto all’evasione fiscale e alle condotte che alterano la concorrenza tra imprese. Come precisato dalla Procura di Tempio Pausania, i fatti contestati si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e la posizione degli indagati dovrà essere valutata nel successivo giudizio di merito.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Trasporti aerei

Continuità territoriale, Ita e Aeroitalia fanno sistema: accordo per ampliare l’offerta dei voli in Sardegna – Ecco le novità

Le nostre iniziative