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Crisi economica drammatica: senza paga anche le badanti

Crisi economica drammatica: senza paga anche le badanti

La situazione economica di Tortolì-Arbatax, ma anche di tutta l’Ogliastra in generale, è drammatica. È di martedì mattina la protesta di un gruppo di una dozzina di “badanti” che il Comune invia, per...

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La situazione economica di Tortolì-Arbatax, ma anche di tutta l’Ogliastra in generale, è drammatica.

È di martedì mattina la protesta di un gruppo di una dozzina di “badanti” che il Comune invia, per diverse ore la settimana, in casa di anziani e malati indigenti. Il gruppo si è recato in Comune per parlare con il commissario straordinario Vincenzo Basciu, considerato che devono ancora avere la paga relativa allo scorso mese di gennaio. «Il commissario straordinario – ha detto una delle donne – ci ha spiegato che, finché non arrivano i soldi dalla Regione per la nostra attività, il Comune non può pagare. Ma anche noi abbiamo famiglia e dobbiamo cercare di andare avanti. Ma non possiamo continuare a lavorare, ancora gratis, per dei mesi. La Regione faccia avere subito l’apposito finanziamento al nostro Comune».

È delle ultime settimane la “guerra fra poveri” registratasi per pochi posti da manovale generico, in una cantiere comunale. Per non parlare poi delle attese che si registrano per qualche mese di lavoro, da stagionali, nelle strutture ricettive della costa. E anche di quella di tutta l’area provinciale. E che dire degli operai del Consorzio industriale provinciale, che reclamano dodici mensilità arretrate? A questo deve aggiungersi la grande attesa, per ora pare caduta nel nulla, di numerose centinaia di operai, qualificati e non, che speravano di potere essere assunti, con le imprese esterne che hanno vinto degli appalti nel cantiere Intermare fabrication yard di Arbatax. Per due volte, nell’arco di una decina di giorni, gli operai hanno incontrato il commissario Basciu, e poi anche i sindacati. L’incontro che era previsto per lunedì 5, con i vertici locali di Intermare fabrication yard e della Saipem, è stato rinviato di tre giorni, a giovedì 8, nella sede di Confindustria della Sardegna centrale. La Cgil nutre forte preoccupazione in merito all’attivazione della procedura di mobilità messa in atto da parte di quattro imprese locali – che lavoravano per l’ex Intermare – che produce il licenziamento di 75 dipendenti che lavorano nell’apparto metalmeccanico di Tortolì ed Arbatax. (l.cu.)

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