E il sindaco Carta avvisa: «Il by-pass è pericoloso»
DORGALI. «Non passate nel by-pass sotto il ponte di Oloè, si corrono seri rischi: se dovesse arrivare un’improvvisa ondata, potrebbe creare danni a chi, in quel momento, sta attraversando la pista»....
DORGALI. «Non passate nel by-pass sotto il ponte di Oloè, si corrono seri rischi: se dovesse arrivare un’improvvisa ondata, potrebbe creare danni a chi, in quel momento, sta attraversando la pista». È questo, in sintesi, il messaggio che il sindaco di Dorgali, Angelo Carta, ha lanciato ai suoi cittadini perché non transitino sulla provinciale 46 che da Oliena porta al bivio di Casa Spanu, a Dorgali. Nel ponte parzialmente crollato dove aveva trovato la morte lo sfortunato poliziotto di Nuoro, Luca Tanzi, e dove un gruppo di abitanti di Oliena esasperati dai costi che stavano sostenendo per poter raggiungere i loro poderi, hanno realizzato un passaggio che tutti indistintamente stanno utilizzando.
Una strada abusiva, sia ben chiaro. E anche molto trafficata, nonostante un’ordinanza del sindaco di Oliena, Salvatore Serra, ne vieti il passaggio. «Perché correre rischi soprattutto in questi giorni di pioggia? – ha detto Carta – qui se dovesse continuare a piovere, il livello del Cedrino salirebbe e quel by-pass verrebbe sommerso e sarebbero problemi seri. L’ingegnere dell’Anas, Valerio Mele, responsabile dei lavori, mi ha assicurato che entro il 15 giugno il ponte sarà riaperto al traffico. Il disagio è limitato nel tempo, bisogna davvero evitare di correre qualsiasi rischio». Anche il comune di Oliena lavora a questo scopo e questa mattina i vigili del Comune hanno riposizionato le transenne che sbarrano il passaggio alle auto, transenne che nei giorni scorsi erano state rubate.
Nonostante questo, il traffico sulla strada provinciale Oliena-Dorgali è sempre intenso: «Entro il 9 maggio – ha aggiunto il sindaco Angelo Carta – scadono i termini per le manifestazioni di interesse per le imprese che vorranno partecipare alla gara per la ricostruzione del ponte. Trascorreranno altri 10 giorni per la firma del contratto e l’impresa avrà 20 giorni di tempo per realizzare l’opera. Per il momento c’è la strada statale 129 sulla quale si può transitare. Una strada che allunga solo di poco il percorso. Ripeto: meglio non rischiare». Parole sacrosante, ma i pastori della zona che hanno realizzato l’opera, principalmente per agevolare se stessi, erano stufi di aspettare che qualcosa si muovesse, cosa che dopo sei mesi non è ancora successa. È stato invece realizzato il ponte sulla strada Trasversale sarda che in molti hanno già ribatezzato le “montagne russe” per la sua particolarissima forma a sali scendi. Ponte sicuramente meno importante di quello di Oloè dove, anche se abusivamente, solo i privati sono riusciti a fare qualcosa.