Ecco il programma di Clara Michelangeli per l’Onanì del futuro
Tra gli obiettivi: la ricostruzione delle strade provinciali E poi la messa in sicurezza del paese dopo l’alluvione
«Il cambiamento è una regola della vita. E quelli che guardano al passato o al presente, certamente perderanno il futuro». Con questa frase di speranza di John Kennedy il sindaco Clara Michelangeli introduce il programma per le elezioni del 25 maggio, laddove «amministrare un piccolo comune significa lottare ogni giorno, essere schiavi di una burocrazia che ci lega mani e piedi». Il dopo Cleopatra fa testo. La nuova squadra, solida e compatta, con solo due novità, intende giocare una carta ambiziosa, partendo da quell’evento «che ha stravolto le casse comunali e parte dagli obiettivi da noi prefissati». La priorità. «A cinque mesi dal disastro le vie di comunicazione primarie, ovvero le strade provinciali, non sono ancora ricostruite e il paese è tuttora semi-isolato, il depuratore consortile di Onanì-Bitti-Lula non funziona e l’allaccio alla condotta idrica principale è tuttora provvisorio». Da lì l’impegno per la ricostruzione. I problemi sono tanti. C’è il discorso legale col ministero della Giustizia sulla rivendicazione dei terreni attualmente in disuso all’interno della colonia penale di Mamone e capire se l’insieme è un territorio demaniale e quando è passato al demanio dello Stato. C’è l’obiettivo di ampliare il piano di protezione civile, di valorizzare e recuperare le terre civiche (che rappresentano il 35 per cento del territorio) attraverso un piano specifico, con interventi di bonifica e di recupero della gestione produttiva e del turismo (ristrutturazione pinnettos e sentieri). Oltre alle politiche sociali per i giovani e gli anziani il sindaco vorrebbe trasformare il campo sportivo in un centro polivalente, realizzando «nel vasto territorio comunale un centro ippico permanente». Clara Michelangeli intende così proseguire con una politica del lavoro incentrata sul benessere di chi vive a Onanì e vorrebbe restare, incentivando tutte le iniziative possibili. Uno sguardo è rivolto all’urbanistica, in particolare alla messa in sicurezza del paese, alla riqualificazione del centro storico, alla revisione del puc e all’incremento dell’efficienza energetica e all’ utilizzo di fonti di energia rinnovabili attraverso i bandi regionali. E conclude: «Con il vostro aiuto vogliamo creare un paese modello ricco di opportunità e ambizioni per chi ci vive, dimenticando la paura dello spopolamento e rimarcando fieramente ad alta voce chi semus e istamus in Onanie».