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Nuoro

religione e tradizione

“S’arbure” il culmine delle celebrazioni

di Antonio Bassu

NUORO. Con la partenza dei pellegrini dalla piazzetta di Nostra Signora del Rosario, nel cuore dell’antico rione di Santu Predu, la notte tra il 30 aprile e il 1 maggio, è iniziata ufficialmente la...

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NUORO. Con la partenza dei pellegrini dalla piazzetta di Nostra Signora del Rosario, nel cuore dell’antico rione di Santu Predu, la notte tra il 30 aprile e il 1 maggio, è iniziata ufficialmente la novena di San Francesco.

I “novinantes” hanno occupato le “cumbessias” e da oggi, fino al 10 maggio, trascorreranno le loro giornate nel santuario, aiutati dal priore Giuseppe Sedda che ha fatto gli onori di casa in maniera grandiosa all’arrivo dei pellegrini e continuerà a gestire tutte le manifestazioni fino al 10 maggio grazie alle donazioni ricevute dai tantissimi fedeli di San Francesco e dai pastori.

È così cominciato il soggiorno ufficiale nel santuario tra i monti di quanti devono assolvere, con la loro presenza e con le preghiere, al voto-promessa fatto al santo, partecipando a tutte le funzioni religiose che si tengono nel santuario. Si va avanti così per nove giorni, mentre il priore con i suoi collaboratori è impegnato quotidianamente nel ricevimento degli ospiti che raggiungono il santuario per partecipare alle varie celebrazioni. Si va avanti così fino alla mattina del 10 quando la lunga colonna di fedeli, con in testa i due priori ( quello attuale e quello entrante) partirà per fare ritorno a Nuoro. Appuntamento a Marreri per “S’arbure”, dove si svolgerà la seconda parte della funzione religiosa. Si partirà a cavallo e a piedi dal santuario di Lula fino a raggiungere la zona dell’appuntamento: un sito campestre che dista da Nuoro una decina di chilometri, dove i collaboratori dei priori daranno il via al banchetto. I due coordinatori provvedono a scambiarsi la reliquia e le insegne del Santo, dando il via al pranzo, al quale partecipano i “novinantes” e i fedeli provenienti da Nuoro. Una volta superata questa formalità, la grande folla si predisporrà per proseguire il viaggio, a piedi, a cavallo e in auto, fino alla chiesa di Nostra Signora del Rosario. Lì i “novinantes”, insieme ai priori, faranno tre giri intorno alla chiesa e poi accompagneranno il nuovo priore Antonio Ganga, scelto da un comitato di sacerdoti e priori nuoresi e insignito del titolo dal vescovo Mosè Marcia, che inizierà ufficialmente il suo mandato di coordinatore. Primo appuntamento il 4 ottobre quanto si tornerà al santuario di Lula per celebrare la giornata-onomastico di San Francesco.

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