La Nuova Sardegna

Nuoro

via mannironi

Marciapiede vietato ai pedoni da transenne e passerella in legno

di Pietro Rudellat
Marciapiede vietato ai pedoni da transenne e passerella in legno

NUORO. Disagi e polemiche nella parte alta di via Mannironi, dove è stata sistemata una struttura in legno per consentire l’accesso a un locale commerciale. Realizzata senza creare impatto...

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NUORO. Disagi e polemiche nella parte alta di via Mannironi, dove è stata sistemata una struttura in legno per consentire l’accesso a un locale commerciale. Realizzata senza creare impatto ambientale, la struttura in legno non consente il passaggio dei pedoni sul marciapiede. «Ma i pedoni non potevano transitare neppure prima, ha spiegato Dario Ciferni, il gestore del bar che ha deciso di installare la struttura per peremettere ai clienti di entrare nel suo locale –. Il marciapiede era stato transennato dal Comune dopo l’intervento dei vigili del fuoco, che avevano sollecitato la messa in sicurezza del palazzo. Praticamente eravamo prigionieri nel bar e così abbiamo ottenuto, dietro versamento delle relative tasse, l’autorizzazione comunale per la realizzazione di questa struttura mobile. Capisco che crea disagi, ma non c’era altra possibilità. Forniamo un servizio dalle 6 del mattino, anche la domenica. Mi auguro che la situazione venga risolta al più presto, così potrò smontare la struttura. Sono stato stato costretto a farlo – ha concluso Ciferni – per garantire la sicurezza dei clienti.Diciamo che per il momento il mio intervento limita il problema che purtroppo diventerà impellente quando i lavori di rifacimento dei marciapiedi di via Mannironi arriveranno a quest’altezza. A quel punto, si vedrà il da farsi».

Qualche nota polemica arriva invece da Tonino Mura, presidente provinciale di Confesercenti: «Vorrei sapere da Comune e vigili del fuoco come sia stato possibile impedire l’accesso sul marciapiede ai pedoni, costringendoli a passare in mezzo al traffico. Il problema non è la struttura, ma il transennamento causato dalla messa in sicurezza del palazzo per motivi che il condominio conosce perfettamente. Ma la situazione va risolta in tempi brevi».

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