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Voci, note e balli sardi per “Luvulaincantu”

di Bernardo Asproni
Voci, note e balli sardi per “Luvulaincantu”

LULA. Il centro storico di Lula, in una fredda e umida serata di maggio, è diventato un palcoscenico di una manifestazione di cori polifonici, con due novità di rilievo rispetto al passato....

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LULA. Il centro storico di Lula, in una fredda e umida serata di maggio, è diventato un palcoscenico di una manifestazione di cori polifonici, con due novità di rilievo rispetto al passato. “Luvulincantu”, la rassegna itinerante inserita nel grande evento di San Francesco, riconosciuto dalla Regione, quest’anno ha visto la partecipazione del Coro polifonico femminile Intrempas di Orosei (diretto da Giacomina Nanni), una rarità in questo settore canoro-musicale storicamente al maschile, e due gruppi a tenore: Nunnale di Orune (Luigi Porcu, Gianluca Cidda, Francesco Zidda, Carmelo Pala, Leonardo Carruale) e Nudorra di Lula (Totore e Giuseppe Demontis, Pepe Loi, Giovanni Goddi).

Tre gruppi che hanno nobilitato la serata, un valore aggiunto al grande spettacolo offerto dagli altri navigati Cori polifonici Omines agrestes (Lula) diretto da Anna Mossa; Santa Rughe (Pattada) diretto da Giuseppe Fenu; Pauliccu Mossa (Bonorva) diretto da Marco Lambroni; Su Condaghe (Bonarcado) diretto da Costantino Mirai; il noto organettista Checco Demontis (Lula). Il presidente e corista Ambrogio Calia di Omines agrestes, che ha organizzato la rassegna in collaborazione col comune, ha introdotto lo spettacolo in piazza de Sos Ballos, prima tappa del viaggio musicale: «Questa manifestazione si prefigge come scopo principale di creare un confronto culturale tra le disparate esperienze dei diversi gruppi canori polifonici e dell’assoluta novità del coro femminile e dei due tenores». E proseguire l’iter canoro nei rioni di Gazzina, Sos Anzelos, piazza de Sas Aulas e chiudere in piazza Loreto, con canti della tradizione sacra e profana e tipici di ogni repertorio, in grado di coinvolgere e creare emozioni nel folto pubblico. Particolare attenzione è stata rivolta al Coro femminile Intrempas (Orosei), costituito come associazione culturale nel febbraio 2013.

«L’obiettivo del gruppo – ha dichiarato il presidente Rita Pala – è studiare e valorizzare, attraverso i loro canti, opere di poeti di Orosei, destinate a lasciare un segno, un’impronta, senza tralasciare naturalmente il vastissimo repertorio dei tradizionali canti sacri e profani». L’esibizione nell’evento di San Francesco, nonostante la giovane età del Coro, è l’ultima di diverse rassegne di canto tradizionale e partecipazione al concorso Chorus Inside a Roma nel dicembre scorso, aggiudicandosi un argento. In chiusura il sindaco Mario Calia, compiaciuto della rassegna, ha consegnato una targa ricordo ai gruppi e il presidente di Omines agrestes ha ringraziato Regione, Comune, Tenores, Cori e pubblico: «A atteros annos menzus».

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