Trova 2 miliardi nella cassetta di sicurezza dello zio, la banca si rifiuta di convertirli – Che cosa è successo
La scoperta è stata fatta mentre l’uomo sbrigava le pratiche per la successione
Cuneo Un uomo di 51 anni residente a Cuneo ha scoperto oltre 2 miliardi di vecchie lire (equivalenti a più di 1 milione di euro) all'interno di una cassetta di sicurezza appartenuta allo zio defunto, ma la Banca d'Italia si è rifiutata di convertirli in euro perché i termini legali per il cambio della valuta sono ufficialmente scaduti nel 2012.
I dettagli della vicenda
Il nipote dell'ex titolare della cassetta di sicurezza ha trovato le banconote di vario taglio mentre sbrigava le pratiche per la successione ereditaria dello zio. In base al tasso di cambio fisso e irrevocabile (1 euro = 1.936,27 lire), la somma corrisponde a circa 1.032.000 euro. Ma la banca presso cui si trovava il caveau non ha potuto effettuare l'operazione.
Per legge, il termine ultimo per la conversione delle lire in euro era stato fissato al 28 febbraio 2012.
Cosa succede adesso?
L'erede ha deciso di non arrendersi e si è affidato a dei legali per avviare una battaglia burocratica e giudiziaria. L'obiettivo è quello di impugnare il blocco, facendo leva sul fatto che il possesso del denaro è stato scoperto solo di recente e non per negligenza, cercando così di ottenere una deroga speciale o un risarcimento.
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