Distrutta dal fuoco l’auto del maresciallo dei carabinieri
MACOMER. Grave atto di intimidazione nei confronti del maresciallo Carlo Castellucci, 48 anni, comandante della stazione dei carabinieri di Silanus, al quale attorno alle 4,30 del mattino di ieri...
MACOMER. Grave atto di intimidazione nei confronti del maresciallo Carlo Castellucci, 48 anni, comandante della stazione dei carabinieri di Silanus, al quale attorno alle 4,30 del mattino di ieri hanno bruciato la macchina, una Fiat 500 che aveva parcheggiato sotto casa a Macomer, dove risiede in via Taormina, una traversa di viale Nenni. L’auto è andata distrutta. L’incendio è di origine dolosa. I vigili del fuoco, che sono intervenuti sul posto ma non hanno potuto fare nulla per impedire alle fiamme di distruggere l’autovettura, hanno trovato poco distante una bottiglia di Diavolina, il liquido infiammabile utilizzato dagli incendiari per distruggere il mezzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Macomer, che hanno avviato le indagini per individuare gli autori del gesto. I motivi sono incomprensibili. A Silanus, dove il sottufficiale comanda la stazione dei carabinieri da nove anni e dove ha conquistato la stima e l’apprezzamento di molta gente, hanno definito il gesto «una vigliaccata». Unanime la condanna, ma evidentemente c’è chi non ha apprezzato. Il maresciallo Castellucci era in attesa di trasferimento. Dopo questo episodio probabilmente lo otterrà in breve tempo. Negli ultimi tempi a Macomer e nella zona sono stati compiuti altri atti di intimidazione nei confronti di operatori delle forze dell’ordine. L’ultimo a Borore ai danni di un agente del commissariato e un altro mesi prima a Macomer. (t.g.t.)
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