Festa dei santi Bachisio e Isidoro
Riti sacri e profani in onore del martire romano e del patrono dei contadini
BOLOTANA. Fine settimana di festa a Bolotana in onore dei santi Bachisio e Isidoro: il primo martire romano e il secondo patrono dei contadini.
Il culto di san Bachisio, martirizzato intorno al ‘300 durante le persecuzioni contro i cristiani, è particolarmente sentito nel paese del Marghine al punto da essere festeggiato due volte l’anno: a maggio e a ottobre.
Alla fine del 16esimo secolo i bolotanesi edificarono in suo onore una splendida chiesa che sorge alla periferia del paese. In questi giorni l’edificio di culto è meta di numerosi fedeli per i riti del novenario.
Le celebrazioni religiose e civili si ripetono puntuali dal 10 maggio 1598, quando venne consacrata la chiesa.
Il comitato, composto quest’anno dai nati negli anni che finiscono con il 4 e presieduto da Giuseppe Frontino (classe 1964), ha predisposto un nutrito programma di festeggiamenti religiosi e civili che prenderanno il via venerdì 9 maggio.
Si comincia alle 11 con la presentazione del 40esimo numero dei “Quaderni bolotanesi” a cura di Italo Bussa. Si prosegue alle 17.30 con la processione verso il santuario dove si terranno i vespri solenni.
La processione seguirà poi il percorso inverso con i simulacro del santo che soggiornerà in parrocchia.
In serata, gara di canti a chitarra con Denanni, Giallara e Salis, accompagnati da Maludrottu (chitarra) e Caddeo (fisarmonica) e la partecipazione dei giovani Vanessa Denanni e Alberto Caddeo.
Sabato, alle 10, il simulacro del santo verrà riaccompagnato al santuario, dove il parroco, don Pier Paolo Calaresu, celebrerà la messa solenne cantata dal coro Marghine. Alle 22 concerto musicale con i gruppi “Sogno cantautori italiani” e “Disco infermo”.
Domenica, festa di sant’Isidoro, sono previste due processioni; una alle 11 per la benedizione di campi e l’altra, alle 17, all’interno del paese con il carro a buoi, i gruppi folk e i cavalieri locali.
La messa del mattino sarà cantata da coro parrocchiale dei bambini. Alle 22, serata folk con i gruppi Ortachis di Bolotana, Burgos e “Su carruzzu”di Ghilarza e i tenores “S’arburinu” di Orune, “Murales” di Orgosolo e “Tottoi Zobbe” e “Santu bachis” di Bolotana.