La Filca-Cisl ai candidati: risolvete la crisi di lavoro
L’appello lanciato da Maurizio Piras in vista delle prossime amministrative «Il segnale drammatico del disagio è dato dal numero dei suicidi»
ARBATAX. «Uno dei problemi più' importanti a Tortoli-Arbatax è decisamente la mancanza di lavoro. E il dato drammatico della crisi è il numero dei suicidi di operai e imprenditori edili rimasti senza lavoro». Attacca in maniera forte, la nota con le richieste che il responsabile territoriale della Filca-Cisl, Maurizio Piras, presenta ai candidati alle amministrative della cittadina.
«Il settore dell'edilizia – dice Piras – che negli anni passati ha dato un grosso contributo alla crescita economica della nostra cittadina e di tutta l’Ogliastra, con un Pil di circa il 10 per cento, ha visto il tracollo soprattutto a causa del blocco della programmazione e degli investimenti finanziari della Regione in opere pubbliche. Centinaia di edili espulsi dal ciclo produttivo sopravvivono solo grazie agli ammortizzatori sociali, cig e mobilità' in deroga, che quando va bene arrivano dopo un anno. Chi ha potuto ha già ripreso la via dell’emigrazione». Per uscire dalla crisi, la Filca chiede che la nuova amministrazione comunale oltre a dedicarsi al contenimento della spesa pubblica, rivendichi con tutte le forze le risorse dovute alla politica regionale, creando investimenti che diano effetti virtuosi sull'occupazione. «Gli investimenti – prosegue il sindacalista – devono servire a colmare il gap infrastrutturale e l'isolamento del territorio. Solo così si potranno ottenere, oltre a un effettivo ritorno in termini di maggiori entrate fiscali, maggiori opportunità di creare lavoro e sicurezza sociale e un effetto volano per tutta l'Ogliastra. Il lavoro dell’edilizia deve essere incentivato verso azioni legate alla qualità degli edifici, alla qualificazione energetica, alla ristrutturazione di vecchi immobili, alla realizzazione di fabbricati con criteri di ecosostenibilità, con delle nuove modalità di lavoro che richiederanno nuove professionalità e anche competenze».
Agli aspiranti amministratori si chiede un impiegno su vari punti: «Si parte dalle grandi infrastrutture viarie e dei trasporti. E si prosegue con il rilancio del settore nautico. E ancora, l’ incentivazione delle produzioni nel settore manifatturiero dei materiali da costruzione; manutenzione, ampliamento e messa in sicurezza degli edifici scolastici; creazione di nuove infrastrutture turistiche e alberghiere». Il responsabile territoriale Ogliastra della Filca-Cisl conclude: «Di queste opere fondamentali per Tortolì e per tutta l’Ogliastra se ne parla solo in periodo elettorale. I disoccupati non sono più disposti ad attendere passivamente altri anni nell'incertezza. L’amministrazione comunale di Tortolì dovrà rivendicare le risorse che le spettano. Occorre uscire dalla mentalità degli interventi tampone (che possono essere necessari), e promuovere da subito un tavolo aperto permanente con gli altri Comuni, con la Regione e con gli enti competenti, Anas ed ex Provincia Ogliastra, le parti sociali affinché si realizzi al più presto una seria e concreta collaborazione volta a una urgente programmazione finanziaria e progettuale con azioni concrete che abbiano una effettiva durata».