Ortobene, le meraviglie di madre natura
Gli studenti del liceo Fermi alla Giornata dell’ambiente: «La terra è sempre più vittima dell’uomo»
NUORO. Il 30 aprile scorso è stata organizzata, dal Liceo scientifico e linguistico “Enrico Fermi” di Nuoro, l’annuale camminata al monte Ortobene. Essa è stata un’occasione, data a noi studenti, per stare insieme ed interagire, in primis, con la natura. Ed è così che con uno zaino in spalle, più emozionati che mai, ci siamo addentrati in quella che è la fiorente flora del Nuorese. Il percorso non si è mostrato tanto tortuoso anche se spesso, purtroppo, la paura di cadere ha dato a molti ragazzi, almeno all’inizio del tragitto, più preoccupazione di quanto non ce ne fosse bisogno e non permettendo a pieno di godere, di quella maestosità che si manifestava ai nostri occhi. Ed è così che, sfiancati ma pieni di orgoglio verso noi stessi, siamo giunti finalmente davanti alla maestosità del Redentore.
Credo che questa sia stata un’esperienza semplicemente straordinaria; ci ha lasciato tutti con un sorriso così largo che anche i più scettici si sono dovuti ricredere. In sostanza si è trattata di un’occasione, per noi studenti, per staccare la spina e allontanarci dalla realtà quotidiana dei banchi di scuola e quindi di un’alternativa rispetto la solita routine. Noi giovani, a torto per la verità, ci mostriamo sempre più restii alla valorizzazione del patrimonio naturale dimenticando che è da essa che tutto ha avuto origine e che in essa è racchiusa la parte più primitiva e genuina dell’intero genere umano; essa è stata per noi una protezione, una madre, e noi adesso come figli ingrati la stiamo distruggendo, dimentichi di tutto il bene che ci offre. Come disse Capriolo Zoppo “…la terra non appartiene all’uomo, ma l’uomo alla terra” ; credo, perciò, che questo incredibile percorso sia stato organizzato soprattutto con l’obiettivo di sensibilizzare, noi ragazzi e studenti, sui problemi conseguenti agli abusi che vengono perpetuati verso la natura in questi ultimi tempi e di conseguenza rafforzare il nostro rapporto con essa, il quale nella maggior parte dei casi è inesistente. La terra è infatti sempre più spesso vittima delle violenze dell’uomo, il quale capirà, anche se forse troppo tardi, che questa “guerra” contro la natura non è altro che una lotta verso se stesso… una lotta senza però vincitori ma solo sconfitti e alla fine della quale saremo soprattutto noi stessi a pagarne il prezzo più scottante.
* Classe 2ª N
Liceo scientifico Fermi