La Nuova Sardegna

Nuoro

Il Maggio universitario è tutto dedicato all’acqua

di Pietro Rudellat
Il Maggio universitario è tutto dedicato all’acqua

La manifestazione è stata inaugurata nei giorni scorsi nella biblioteca Satta Tema del convegno: il dissesto idrogeologico. Il prossimo incontro sarà giovedì

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NUORO. Si è aperto nei giorni scorsi nell’Auditorium della biblioteca Satta il Maggio Universitario Nuorese, arrivato alla quinta edizione. A presentare gli eventi in programma è stata la neo presidente dell’associazione universitaria studenti forestali di Nuoro, Valentina Puddu. «Il maggio universitario – ha detto – vuole portare l’università fuori dalle aule a contatto con i cittadini, per una università che sia parte integrante del territorio». A portare i saluti dell’Amministrazione comunale è stato il Sindaco di Nuoro, Sandro Bianchi. «Si tratta di una iniziativa che fa bene all’università e alla nostra città. Il tema dell’acqua, centrale in questa edizione, è di grande rilevanza, perché la gestione delle acque è fondamentale nella nostra regione».

«È un’iniziativa importante – ha detto nel suo intervento il prefetto di Nuoro, Giovanni Meloni – che spinge ad una più profonda collaborazione fra docenti e studenti, così che l’università si possa maggiormente aprire al mondo esterno, per dibattere problemi che riguardano la vita quotidiana». Il tema della prima giornata del MUN è stato “Dissesto idrogeologico e gestione delle emergenze. Il bilancio idrico regionale e i soggetti interessati”. A trattarlo è intervenuto l’ingegnere Giorgio Cicalò, direttore della protezione civile regionale e commissario straordinario per l’emergenza idrica in Sardegna. Nel suo intervento Cicalò ha voluto fare una riflessione su un tema di assoluta attualità, anche in considerazione dei fatti che hanno colpito negli scorsi mesi la nostra regione. «L’acqua è fonte di vita – ha detto – e lo sono anche le precipitazioni, utili per l’eco sistema. Ma l’acqua diventa distruttrice non per sua natura, ma quando l’uomo si mette contro la natura. Certo le precipitazioni non sono più quelle di una volta, oggi sono più intense e più brevi nel tempo, così che il suolo non riesce ad assorbirle. L’acqua è un problema quando è poca, ma anche quando è molta. Gli eventi calamitosi oggi sono ormai imprevedibili, specie in autunno e primavera, dove si possono verificare eventi estremi e il nostro territorio è sempre più vulnerabile». Parlando di rischio idrogeologico Cicalò ha detto che oltre 300 comuni della nostra isola sono a rischio, ma di questi meno della metà ha previsto un piano di assetto idrogeologico. «Dobbiamo costruire un territorio che abbia la capacità di difendersi – ha spiegato – e il piano va sempre legato ai bisogni della collettività». Il Maggio Universitario Nuorese proseguirà con gli appuntamenti giovedì prossimo e mercoledì 21 giugno, per concludersi il primo giugno con l’escursione naturalistica nella località di Su Gorroppu.

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