Vertice sugli appalti dell’Intermare
L’atteso incontro tra i dirigenti dell’azienda e i sindacati si svolgerà oggi nella sede nuorese della Confindustria
ARBATAX. Importante appuntamento, questa mattina alle ore 10,30, nella sede nuorese di Confindustria della Sardegna centrale, fra i vertici di Intermare fabrication yard di Arbatax (Eni Saipem) e le organizazioni sindacali, confederali e di categoria dei metalmeccanici, Cgil-Cisl-Uil.
Ad attendere risposte positive dall’incontro sono le numerose migliaia di disoccupati dell’area di Tortolì-Arbatax, ma anche quelli di tutta l’Ogliastra. A fine marzo e al termine della prima settimana di aprile, una sessantina di operai tortoliesi disoccupati, qualificati e non, in rappresentanza di tantissimi loro colleghi, ebbero due incontri con il commissario straordinario, per chiedere iniziative che potessero portare alla loro assunzione con le imprese esterne che hanno ottenuto degli appalti nell’ultima commessa ottenuta da Intermare fabrication yard. Visto e considerato che lamentano l’utilizzo di numerosa forza lavoro dell’Est europeo e di altre aree nazionali e regionali. Lo scorso 24 aprile la segreteria confederale Cgil dell'Ogliastra, guidata da Giacomo Pani, e la segreteria della Fiom-Cgil, avevano espresso forte preoccupazione «in merito all'attivazione della procedura di mobilità messa in atto da B.Metal, Movicar, Turismar, Coar, che produce il licenziamento di circa 75 dipendenti che lavorano nell'apparto metalmeccanico di Tortolì ed Arbatax». Tutte e quattro lavorano soprattutto con gli appalti dell’ex Intermare sarda. La Cgil e la Fiom avevano chiesto alle quattro aziende di non procedere ai licenziamenti collettivi e di utilizzare strumenti conservativi, quali la cigs per salvaguardare l'occupazione ed evitare di disperdere un patrimonio di professionalità e di esperienze. «Il sindacato confederale – aveva evidenziato la Cgil – non intende interferire sul tema della quotazione delle attività e la quantificazione del valore dei lavori che si devono assegnare. Si vuole solo sottolineare che tali attività devono consentire la sopravvivenza delle aziende e la remunerazione dei propri dipendenti, in linea con quanto previsto dal Ccnl e nel rispetto delle disposizioni normative vigenti. In tutti i casi nei quali questi parametri non sono stati rispettati, l'Ogliastra ha dovuto fare i conti con conseguenze pesanti, come il dumping sociale dovuto all'impiego di dipendenti provenienti dall'ex Est Europa e il mancato pagamento delle competenze maturate e dei servizi erogati». Così come evidenziato la scorsa settimana dal segretario generale della Cisl provinciale Ogliastra, Peppino Fanni, la Saipem, in appena sette giorni,dal 30 aprile fino a mercoledì 7, si è aggiudicata cinque nuovi contratti, per un totale di circa 5,8 miliardi di dollari.m Il 30 aprile ha ottenuto un nuovo contratto offshore Engineering and Construction in Azerbaijan per un ammontare totale di circa 1,8 miliardi di dollari. Mercoledì 7 si è avuta notizia che si è aggiudicata quattro nuovi contratti di ingegneria e costruzione in Arabia Saudita (tre contratti)e in Brasile (uno) per un valore totale di circa 4 miliardi di dollari.
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