Macomer, per ora nessuna diretta web del Consiglio
MACOMER. Quella di domani doveva essere la prima riunione del consiglio comunale di Macomer ripresa e trasmessa via web. L’ipotesi, però, è per il momento accantonata. Diverse forze politiche hanno...
MACOMER. Quella di domani doveva essere la prima riunione del consiglio comunale di Macomer ripresa e trasmessa via web. L’ipotesi, però, è per il momento accantonata. Diverse forze politiche hanno manifestato perplessità sulla sua realizzabilità immediata per il fatto che non è ancora disciplinata dal regolamento del consiglio comunale, che comunque la recepirà con le modifiche in corso, e per il fatto che l’avrebbe realizzata e diffusa il Movimento Cinque Stelle, il quale avrebbe utilizzato per la diffusione il proprio sito. Il sito del movimento avrebbe visto crescere in misura esponenziale gli accessi, fatto che in campagna elettorale suscita non poche perplessità anche perché diventerebbe una forma di pubblicità indebita. Il M5S aveva chiesto di poter riprendere le riunioni del consiglio comunale di Macomer per trasmetterle in video e audio attraverso la rete. Questo era anche uno degli obiettivi di tutti i gruppi politici che un anno fa parteciparono alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, alle quali partecipò anche il M5S, che però non riuscì ad esprimere nessun rappresentante.
L’impegno non è mai venuto meno. L’amministrazione comunale era intenzionata a far riprendere le riunioni di consiglio dal Centro di servizi culturali Unla per diffonderle in streaming, ma c’erano costi da sostenere. In tempi di crisi e di tagli alla spesa, anche quella a volte più necessaria, non si possono utilizzare i soldi per diffondere attraverso la rete le riunioni d i consiglio comunale. Nei giorni scorsi i gruppi di minoranza con una lettera inviata al sindaco avevano posto «l’esigenza di effettuare le riprese audiovisive dei lavori del consiglio comunale e di diffonderle via web sul sito del comune e in altri disponibili, rendendo possibile la più ampia informazione per i cittadini interessati». Si arriverà a farlo a breve, ma con un soggetto emittente terzo che garantisca anche un giusto equilibrio. In che modo lo dirà il nuovo regolamento del consiglio comunale. (t.g.t.)