Morto a caccia, lo sparatore patteggia
NUORO. Ha patteggiato un anno e quattro mesi, Giovanni Tolu, il pizzaiolo di Lodè finito a processo qualche anno fa con l'accusa di aver esploso il colpo di fucile che aveva raggiunto per sbaglio,...
NUORO. Ha patteggiato un anno e quattro mesi, Giovanni Tolu, il pizzaiolo di Lodè finito a processo qualche anno fa con l'accusa di aver esploso il colpo di fucile che aveva raggiunto per sbaglio, purtroppo, un suo compagno di battuta, che proprio quel giorno compiva 18 anni. La vittima si stava proprio dirigendo verso l'auto dove aveva sistemato la torta da distribuire agli amici alla fine della battuta di caccia.
Ma proprio in quel breve tragitto è stato centrato da un pallettone esploso dal fucile di Tolu e in parte deviato da un rametto di cisto. Tolu aveva sparato verso un cinghiale ma il rametto, per l'appunto, aveva deviato il colpo.
Di qui la terribile disgrazia e la conseguente apertura di una inchiesta per omicidio colposo. Ieri mattina, Tolu, assistito dagli avvocati Giuseppe Luigi Cucca e Maria Antonietta Sinis, ha patteggiato dunque una pena di un anno e quattro mesi davanti al gup Claudio Cozzella. I familiari di Cara erano assistiti dall’avvocato Giuseppe Malandrino. Il gup, dopo una breve camera di consiglio, ha deciso che la richiesta di patteggiamento era congrua, e pertanto l’ha accolta sciogliendo la rioserva nella tarda mattinata di ieri. (v.g.)