Presentato il libro “Pizzinnos, pastores, partigianos”
Un pubblico attento e a tratti commosso ha partecipato alla presentazione del volume curato dall’associazione partigiani. La cerimonia svoltasi il 28 aprile in occasione di sa Die e sa Sardigna, è...
Un pubblico attento e a tratti commosso ha partecipato alla presentazione del volume curato dall’associazione partigiani. La cerimonia svoltasi il 28 aprile in occasione di sa Die e sa Sardigna, è servita a ricordare le storie di giovani sardi provenienti dai centri del territorio che dopo l’armistizio dell’ 8 settembre, hanno aderito alla resistenza e alla lotta partigiana. Vicende che fanno parte appunto del libro Pizzinnos, pastores, partigianos presentato nella sala consiliare del Comune di Torpè su iniziativa dei circoli Pd di Torpè e Posada. Dopo e saluti del sindaco Antonella Dalu i segretari Gianfranco Ledda e Marco Ventroni, hanno evidenziato l'importanza della presenza dei partiti nella società soprattutto nel portare avanti iniziative in ambito culturale e il legame tra la festa della liberazione e Sa die sarda. Sono quindi intervenuti due degli autori del libro Pietro Dettori (presidente dell’Anpi Nuoro) e Natalino Piras che hanno parlato di come sia nata e si sia sviluppata l'idea di realizzare il volume illustrandole storie dei vari " Pitzinnos " mostrandone con video proiettore anche i loro volti. Ha poi preso la parola Marcello Basso, dirigente nazionale Anpi che ha rimarcato i valori della libertà, della pace e della democrazia che sono stati alla base della resistenza e che costituiscono i cardini della costituzione.
«L’umana pietà per i morti non deve far dimenticare quali erano le parti in causa e non deve equiparare vittime e carnefici» ha detto Basso. (s.s.)