La Nuova Sardegna

Nuoro

Va a giudizio per riciclaggio di vitelli

NUORO. «Mi hanno rubato due vitelli, signor giudice, me li hanno ritrovati i carabinieri di Mamoiada. Li ho subito riconosciuti da alcuni segni che avevo fatto, anche se in parte erano stati tolti»....

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NUORO. «Mi hanno rubato due vitelli, signor giudice, me li hanno ritrovati i carabinieri di Mamoiada. Li ho subito riconosciuti da alcuni segni che avevo fatto, anche se in parte erano stati tolti». Ha deposto ieri mattina in tribunale, l'allevatore vittima di un furto di bestiame avvenuto qualche anno fa nelle campagne del Nuorese. Per quella vicenda è finito a processo un allevatore di Orotelli, Sandro Locci, e ci è finito con un'accusa particolare: riciclaggio di vitelli. Il riciclaggio sta nel fatto che i vitelli che i carabinieri gli avevano sequestrato, perché risultati rubati, erano stati “modificati”. O meglio, secondo l'accusa Locci aveva cancellato loro o in parte alterato i cosiddetti segnali padronali. Quei simboli o tratti che il proprietario in genere imprime sul proprio bestiame in modo da riconoscerlo in mezzo a tanti altri. L'avvocato di Locci, Nazarena Tilocca, ieri mattina, attraverso alcune domande fatte alla parte offesa, ha voluto ricordare che tuttavia i proprietari del bestiame hanno altri obblighi nella marchiatura del bestiame, e hanno l'obbligo, in particolare, di denunciarli ai carabinieri. Nella prossima udienza, fissata al 17 giugno, ci saranno le richieste finali. (v.g.)

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