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Nuoro

Orgosolo, i lavori alla diga rischiano di non riprendere

di Nino Muggianu
Orgosolo, i lavori alla diga rischiano di non riprendere

L’impresa che ha in appalto Cumbidanovu sembra intenzionata a mollare Per motivi economici non riuscirebbe a iniziare i lavori di pulizia dopo l’alluvione

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ORGOSOLO. Altro che parlare di rientro degli operai in cantiere. Potrebbero fermarsi qui i lavori della diga di Cumbidanovu in territorio comunale di Orgosolo. L’impresa che ha in appalto i lavori sembrerebbe, per il momento, non intenzionata a continuare l’opera. Una notizia bomba che di certo non farà piacere ai 46 operai da anni nel limbo della cassa integrazione. Non saranno contenti i sindaci dei cinque comuni: Nuoro, Oliena, Lula, Dorgali e Orgosolo che attendono con particolare interesse la realizzazione dell’invaso per irrigare i campi. Ma non fa piacere sicuramente al Consorzio di Bonifica che ha commissionato l’opera e, tanto meno, alla Regione che finora ha sborsato fior di milioni per finanziarla. L’impresa avrebbe espresso seri dubbi sulla possibilità che possa andare avanti, per motivi economici e iniziare i lavori di pulizia del cantiere dopo i gravissimi danni recati dall’alluvione. Troppo oneroso rimettere a posto i macchinari e riavviare il cantiere. Lavori di pulizia che dopo gli incontri chiarificatori dei mesi scorsi a Cagliari, sembrava dovessero essere già a buon punto. Invece, nel cancello alle porte di Orgosolo, una catena con un grande lucchetto tiene tutto sbarrato. In ogni caso anche se dovessero iniziare oggi, per portarli a termine e poter poi dare il via nuovamente ai getti di calcestruzzo, ci vorranno minimo cinque mesi. Per cui, nella migliore delle ipotesi, qualora ci fosse una risposta positiva, che al momento non c’è da parte dell'impresa, di rientro in cantiere degli operai se ne parlerebbe nel prossimo mese di novembre.

«I lavori di pulizia del cantiere non sono iniziati ancora. Fino a un mese fa i luoghi erano impraticabili. Abbiamo redatto una perizia sui danni causati dall’alluvione e, abbiamo consegnato i lavori all’impresa – dichiara il dirigente dell’area tecnica del Consorzio, l’ingegnere Sebastiano Bussalai – Impresa che però ha firmato il verbale con riserva».

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