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Nuoro

L'Enel finisce nei guai per una cornacchia piromane

L'Enel finisce nei guai per una cornacchia piromane

Processo a Nuoro, l’uccello folgorato in cima a un palo aveva poi innescato un rogo: pastori di Bitti chiedono i danni

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NUORO. Le fiamme avevano corso veloce, nel primo pomeriggio del 16 luglio 2007, nelle campagne di Bitti. In poco tempo, il fuoco aveva divorato circa diverse decine di ettari di terreno e pascolo nella zona conosciuta come “Su Comunaleddu”, ai piedi del massiccio del Montalbo. Gli elicotteri della Forestale si erano levati in volo, altre squadre si erano mosse a terra, mentre i pastori, disperati, portavano il salvo il loro bestiame. Nessuno ancora poteva saperlo, ma era stata tutta colpa di una cornacchia.

Un povero e grigiastro pennuto che quel pomeriggio, intorno alle 14.30, stava covando i suoi figli in tutta tranquillità nel nido che aveva messo su, con tanta fatica, in cima a un palo-cabina dell’Enel identificato come “Su Pranu”. Povera cornacchia grigia: per qualche manovra strana, il 16 luglio 2007, perse la vita folgorata dalla corrente elettrica. La trovarono poco dopo, gli agenti del nucleo investigativo del corpo forestale. E la misero subito sotto sequestro perché secondo loro era stata la causa del maxi incendio. I proprietari dei terreni devastati dalle fiamme, in seguito, attraverso il loro avvocato di fiducia, Angelo Manconi, fecero causa all’Enel chiedendo il risarcimento dei danni riportati. Secondo loro, infatti, l’Enel avrebbe dovuto e potuto evitare che la povera cornacchia nidificasse sul palo-cabina di Su Pranu. La causa civile ieri ha toccato una nuova tappa con l’audizione di alcuni testimoni. Poi tutto rinviato al 2015. (v.g.)

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