La Nuova Sardegna

Nuoro

Emergenza casa, stop alle speculazioni

di Tiziana Simula
Emergenza casa, stop alle speculazioni

L’assessore Deiara presenta le proposte di modifica alla legge sull’edilizia residenziale pubblica approdate alla Camera

29 maggio 2014
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NUORO. Limitare le speculazioni dei privati che acquistano gli alloggi di edilizia residenziale pubblica a costi agevolati e poi li rivendono a prezzi di mercato. È il fine dell’iniziativa intrapresa dall’assessore all’Urbanistica e alle Politiche della casa, Mondino Deiara. Che, supportato dall’avvocato Adriano Catte e dall’architetto Tito Magliocchetti, ha elaborato delle proposte di modifica alla legge 24 dicembre 1993 numero 560 sull’ edilizia residenziale pubblica e, nello specifico, in materia di estinzione del diritto di prelazione. Le proposte di modifica sono state fatte proprie dal gruppo dei socialisti alla Camera, e presentate nella seduta del 20 maggio dal deputato Marco Lello. Il Governo si è impegnato «a valutare la possibilità di modificare la normativa».

«Le modifiche sono volte a limitare le speculazioni private e a soddisfare le necessità abitative delle persone disagiate», ha spiegato ieri l’assessore Deiara, presentando l’iniziativa. Al netto dei tecnicismi, le proposte approdate alla Camera, sono volte a evitare il rischio che l’assegnatario, diventato proprietario dell’alloggio acquistato a prezzo agevolato (in base all’articolo 28 della legge 8 agosto 1977 numero 513), lo rivenda a prezzo di mercato, conseguendo un plusvalore enorme rispetto al prezzo di acquisto. «È previsto un introito anche dal diritto di prelazione e non solo dall’alienazione, calcolato sul valore reale di vendita», ha detto Deiara. Che ha rimarcato i vari risvolti positivi dell’applicazione delle modifiche che consentirebbero da un lato un vantaggio economico maggiore all’ente proprietario dell’immobile e, dall’altro, limiti alla speculazione. «Il primo vantaggio è certamente quello di non speculare sul bisogno, a garanzia dei principi di equità e giustizia sociale – ha sottolineato – Inoltre consentirebbe una maggiore entrata per i Comuni che, con gli introiti, sono obbligati a costruire nuovi alloggi e a provvedere alla manutenzione di quelli esistenti. Ci sarebbe quindi una maggiore risposta all’emergenza abitativa. Terzo punto, ci sarebbe un piano di edilizia abitativa consono all’emergenza del momento». Emergenza che tocca da vicino Nuoro. «E questo è il motivo per il quale ci siamo messi a tavolino per studiare queste proposte ed eliminare le distorsioni alla legge che avevo notato», ha aggiunto l’assessore. L’ultimo bando per l’assegnazione di 91 alloggi ha visto arrivare in Comune 300 richieste. Non solo, nel 2012, le richieste per la concessione di contributi per l’affitto, sono stati 194. Numeri che mettono in evidenza la sempre più crescente richiesta di alloggi.

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