Assistenza domiciliare confermata
Il sindaco Succu: «Meno ore, ma saranno utilizzate al meglio»
MACOMER. L’assistenza domiciliare è uno dei servizi fondamentali per Macomer, una città che invecchia e dove cresce il numero delle persone non autosufficienti. Il servizio è indispensabile, ma in tempi di vacche magre si è reso necessario intervenire sul contenimento dei costi. Questo non significa che il servizio sarà tagliato. «Era importante lasciare lo strumento dell’assistenza domiciliare, anche se con un budget inferiore – ha detto il sindaco, Antonio Succu, durante il dibattito in consiglio comunale sul tema dell’assistenza domiciliare, – il capitolato sociale fa capire chiaramente che non ci sarà nessun peggioramento della qualità, anzi sarà migliorata, anche in virtù delle competenze che richiederemo per svolgere il lavoro. Anche se le ore di servizio saranno meno rispetto al passato, cercheremo di utilizzarle al meglio». L’argomento è stato introdotto dal consigliere di minoranza Giuseppe Ledda, il quale ha detto che «poiché si prevede un forte ridimensionamento del servizio, sarebbe stato più opportuno discuterne nella seduta del Consiglio o almeno preliminarmente in apposita commissione consiliare». Riccardo Uda ha chiesto alla giunta di sospendere le scelte già decise, mentre Giuseppe Pirisi ha parlato di «scelte che di fatto tagliano posti di lavoro decapitando le speranze delle famiglie». L’assessore alle finanze, Gianfranco Congiu, ha detto che «il comune interviene per garantire le fasce più deboli, ma bisogna virare verso il modello di servizio in concessione». Per Federico Castori a Macomer si sta cambiando l’idea dei servizi sociali portandola a un sistema di business, mentre Tore Barria ha spiegato che sta cambiando l’idea di servizi sociali e da questo cambiamento deriva una visione differente degli stessi. Sergio Masia ha spiegato che la disponibilità limitata di risorse impone procedure differenti per erogare il servizio. L’assessore ai servizi sociali, Rossana Ledda, ha detto che è obbiettivo dell’amministrazione la rimodulazione di tutte le risorse del sociale perché possano essere utilizzate per i casi di maggiore difficoltà. (t.g.t.)
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