La Nuova Sardegna

Nuoro

lula

Un altro mezzo per la Croce verde

di Bernardo Asproni
Un altro mezzo per la Croce verde

L’associazione di soccorso ha acquistato una terza ambulanza

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LULA. L’associazione Croce Verde ha accresciuto il parco-macchine. Adesso dispone di un’altra ambulanza, la terza della serie, «acquistata con i soldi nostri del servizio 118 e con aiuti della gente del paese», ha sostenuto il presidente Paolo Massardo, in occasione della cerimonia di inaugurazione, che si è svolta nella sede sociale di corso Gramsci. Presenti il parroco don Salvatore Goddi, il vice don Sandro Muggianu e un folto pubblico. Una serata impreziosita dai canti del coro Omines Agrestes, diretta dal maestro Anna Mossa. I prelati hanno benedetto l’ambulanza, ammirati per la dotazione del parco macchine e, soprattutto, per le persone impegnate nel volontariato. Dopo il “battesimo” don Goddi ha offerto un ricordino di “Cristo risorto”, segno di buon auspicio. Tutti hanno ammirato l’ambulanza completa: defibrillatore monitor, aspiratore secreti, impianto ossigeno, zaino rianimazione per medicazione, attrezzature di supporto e seggiolina scendi-scale. È la terza ambulanza in dotazione all’associaizone, più un doblò per il servizio civile-accompagnamento, utilizzato per visite, ma non solo. Massardo ha precisato che due ambulanze vengono utilizzate per il servizio 118, l’altra «per visite per chi non può viaggiare col doblò». I numeri parlano da soli. Nel 2013 sono stati effettuati 108 interventi col 118, mentre con la seconda ambulanza e col doblò gli interventi sono stati circa 300. Sono numeri che inorgogliscono i 93 soci di cui 83 turnisti, che coprono il territorio 24 ore su 24. A Lula e Onanì, e qualche intervento a Bitti. La Croce Verde, insieme all’Avis e Azione Cattolica, è intervenuta sulla raccolta di offerte per i disastrati dell’alluvione.Qualche anno fa aveva regalato una sua ambulanza ai Saharawi (gente del deserto), residente nei campi profughi di Tindouf nel sud-ovest dell’Algeria. «È segno dell’altruismo dei lulesi. Adesso occorrono energie nuove. Lula conta 400 famiglie, basterebbe una adesione per 200 famiglie per rafforzare l’associazione», ha chiuso Massardo, pensando ai giovani. Più di un auspicio. Poi il canto solenne del coro Omines Agrestes e un rinfresco luculliano, a base di specialità sarde.

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