Birori, ecco l’artigianato in vetrina
Ieri e oggi “cortes” aperte al pubblico. In mostra i prodotti tipici del territorio
BIRORI. Nell’ambito della rassegna “Primavera nel Marghine” anche Birori ha aperto al pubblico le “cortes” con i propri prodotti tipici e le bellezze del territorio. A differenza degli altri comuni che partecipano alla manifestazione, oltre al pane, ai dolci, agli insaccati, ai formaggi e ai lavori dell’artigianato artistico, Birori ha messo in vetrina il ricco patrimonio archeologico che è ben noto agli studiosi, ma rimane sconosciuto al grande pubblico. Ieri è stata la giornata dei concorsi, quello riservato alla pittura estemporanea, che ha popolato di artisti con le tele e i cavalletti gli angoli più suggestivi del paese, e il concorso fotografico che ha sguinzagliato nelle vie dell’abitato altri artisti che non usano pennelli e colori ma la luce. Un convegno organizzato dall’assessorato alla Cultura e Attività produttive e dallo Sportello per la lingua sarda del comune ha messo a fuoco la manifestazione e messo in evidenza le risorse nascoste di un paese che è al centro della Sardegna, ma rimane appartato come se volesse nascondersi. La grande vetrina della rassegna dell’Aspen ha aperto Birori a un pubblico che va oltre il circondario e ieri pomeriggio le stradine del centro storico si sono popolate di visitatori provenienti da tutte le parti dell’isola, ma in particolare dal Cagliaritano. Oggi si ripete e il bilancio della manifestazione si prevede positivo. Il visitatore che è venuto a Birori alla ricerca di una tipicità alimentare o dell’artigianato creativo forse è rimasto deluso. Le produzioni del paese sono le stesse degli altri comuni del Marghine che vivono di agricoltura e pastorizia. A Birori si trasforma il latte in formaggio come in tutti gli altri centri della zona e in passato allo stesso modo si faceva il pane. Anche le botteghe artigianali erano le stesse. È anche per questo che nelle vecchie case del centro storico assieme ai prodotti locali erano in mostra quelli di altri paesi del Marghine. A suscitare l’interesse dei visitatori sono stati però i monumenti e le vestigia nuragiche che il paese di propone di valorizzare. Si tratta di risorse ancora sconosciute che Primavera nel Marghine inizia a far conoscere. (t.g.t.)
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