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«Quirra, nessuna sorpresa dai risultati della perizia»

«Quirra, nessuna sorpresa dai risultati della perizia»

PERDASDEFOGU. «Ci sentiamo un po’ più tranquilli, anche se non siamo sorpresi del risultato delle analisi nel territorio del poligono di Quirra». È questa la dichiarazione del primo cittadino del...

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PERDASDEFOGU. «Ci sentiamo un po’ più tranquilli, anche se non siamo sorpresi del risultato delle analisi nel territorio del poligono di Quirra». È questa la dichiarazione del primo cittadino del paese con le stellette, Mariano Carta, all'indomani della super perizia del professor Mario Mariani che ha escluso il disastro ambientale nella zona circostante il Pisq, il poligono militare interforze del salto di Quirra.

«Negli ultimi tre anni – ha detto il sindaco foghesino – sono stati prodotti dati ufficiali di diversi studi che attestavano quello che è venuto fuori ora. C'era stata la relazione dell'istituto zooprofilatico, che aveva escluso anomalie sulle carni degli animali che pascolavano su quei terreni. Anche l'Istituto superiore di sanità aveva prodotto la relazione dei suoi studi, dove si accertava che non c'era nessun aumento dei casi di mortalità per tumore nella zona, anzi, eravamo addirittura sotto la media regionale. Infine, in occasione della bonifica della discarica di Ispibiris, non è stato ritrovato nulla di tossico. Ecco perché dalla super perizia non potevamo aspettarci nulla di diverso». E ha anche aggiunto: «Vorrei sottolineare che si tratta di uno studio effettuato da un elemento terzo rispetto alle parti. Stiamo parlando di perizie tecniche e non possiamo dubitare della correttezza degli studi del professore e della sua deontologia professionale». La cosa che in questo momento sta particolarmente a cuore al primo cittadino di Perdasdefogu è la situazione dei pastori che non possono portare il bestiame sui terreni del poligono. «Dagli studi effettuati sulla zona che comprende 13.400 ettari - ha concluso Mariano Carta – gli elementi inquinanti rinvenuti riguardano al massimo un territorio di ottocento ettari, che ricadono all'interno della zona in cui si effettuano le esplosioni e i brillamenti. Ma restano altri dodici mila ettari: su questo territorio vorrei che gli allevatori tornassero a pascolare subito».

Ora il sindaco si aspetta che il suo paese torni al più presto alla normalità: «In ogni caso, il danno di immagine subìto dal territorio non potrà essere risarcito in alcun modo». (l.cu.)

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