Sport e integrazione, a Bolotana festa per Special olympics
Il paese invaso dagli atleti arrivati da tutta l’isola per la manifestazione regionale di calcio a cinque
BOLOTANA. Una giornata speciale per atleti speciali. E speciali, questi ragazzi, lo sono davvero. Non per nulla si chiamano Special olympics. Una specialità, la loro, che si manifesta nel gioco del calcio e nella carica di simpatia. Che poi trasformano in abilità agonistica su un campetto di calcio. Come hanno fatti ieri a Bolotana, dove, nel campo sportivo “Palmerio Delitala”, si è svolta la seconda edizione della manifestazione regionale di calcio a cinque “Fai un gol anche tu”, riservata a squadre di atleti con handicap intellettivo. Il tutto nell’ambito dal programma internazionale che utilizza lo sport come mezzo di integrazione sociale mandato avanti in Sardegna dal gruppo Special Olympics di Cagliari. Al torneo, organizzato dall’Asd Bolotanese calcio, dal Comune e dalla Pro loco di Bolotana, dal liceo scientifico di Macomer e dal team Special Olympics, hanno partecipato sei squadre: il liceo scientifico “Galileo Galilei” di Macomer, la Ge.Na di Sassari, Progetto H di Macomer, il Gabbiano di Oristano, Speedy sport di Dorgali e Mille sport Cagliari. Agli ordini degli arbitri Gianni Nughedu e Paolo Maioli, sono scesi in campo, in una mattinata di sole cocente, una quarantina di atleti che hanno fatto divertire, a suon di gol e simpatia, il numeroso pubblico presente. Prima, però si è tenuta la cerimonia ufficiale, con tanto di fiaccola, bandiera, inno nazionale e giuramento dell’atleta. La bandiera ufficiale dello Special Olympic, che sventola in 170 paesi del mondo, è stata portata da Gavino Uleri, che ha vinto la medaglia di bronzo ai giochi olimpici di Atene. La fiaccola olimpica per l’accensione del tripode è stata, invece, portata da Maurizio Filia. La formula del giuramento è stata letta da Adelmo Mattu: «Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze». Poi tutti in piedi e mano sul cuore per ascoltare e cantare l’inno di Mameli. Il via ufficiale alla manifestazione è stato dato dal sindaco, Francesco Manconi, che ha sottolineato l’importanza dello sport come strumento dei integrazione sociale. Il saluto del mondo sportivo locale è stato portato dal presidente della Bolotanese calcio, Sandro Pretta. Poi la parola è passata al pallone. Alla fine hanno vinto tutti.
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