La Nuova Sardegna

Nuoro

Mamoiada, festa dei popoli nel segno dell’ospitalità

di Mattia Sanna
Mamoiada, festa dei popoli nel segno dell’ospitalità

Grande successo della manifestazione culturale nel paese dei mamuthones Da Senegal, Marocco, Cina e Romania mix di musica e arte culinaria

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MAMOIADA. Le nazioni del mondo si sono incontrate a Mamoiada. Il paese delle maschere ha confermato la sua indole cosmopolita e il suo carattere aperto ed ospitale, celebrando la festa intitolata ai popoli. All’appuntamento, celebratosi qualche giorno, hanno fatto da location le sedi dell’associazione culturale Atzeni Beccoi e della Pro loco.

L’iniziativa, organizzata dalla sede locale dell’Unitre prevedeva un ricco e variegato programma. Si è iniziato con la proiezione della pellicola “Versus”, film documentario, girato dall’artista Anna Maria Destefanis e prodotto dalla compagnia teatrale i Barbariciridicoli. L’opera rientra nell’ambito dell’interessante progetto, intitolato “Forza paris-Insieme per una nuova identità”, finanziato dall’assessorato provinciale al lavoro e all’immigrazione e rappresenta un’indagine accurata, un approfondito racconto sulla vita quotidiana e i rapporti interpersonali di un migrante, nelle terre dell’interno dell’isola. Terre difficili, talvolta, chiuse, impenetrabili. Ma che frequentemente nascondono, al di là delle apparenze, un animo sorprendentemente di ampie vedute. Totalmente opposto. Le genti di Barbagia riservano, infatti, allo straniero, molto spesso, un’accoglienza sincera, amicizie solide, premure genuine, affetti robusti. Hanno la capacità di aprirsi alle “contaminazioni”, al dialogo, alla discussione pacata e civile perfino con coloro che vengono bollati come “diversi” e tante, troppe volte, sono ingiustamente esclusi ed emarginati. La festa dei popoli voleva essere, pertanto, momento di confronto e di scambio sulla tematica dell’integrazione multiculturale e sulle problematiche insite nei fenomeni di fuga e abbandono dei Paesi più poveri, nonché dei drammi e delle sciagure, che si nascondono in questa scelta sofferta. La giornata é servita, perciò, ad esaminare, mediante momenti di dibattito, tali importanti questioni. In questa occasione, sono intervenute Anna Corsi, presidente dell’Arci Nuoro, la regista Anna de Stefanis e Check Diagne, rappresentante della comunità senegalese, presente nel capoluogo barbaricino. La serata si é conclusa, infine, con una parentesi culinaria, preparata ed imbandita dai rappresentanti dei gruppi del Senegal, Marocco, a Cina e Romania. Cibi e pietanze, interpretati e confezionati, secondo tradizioni e usi insoliti per la cucina mediterranea.

Non é mancato, d’altra parte, l'intrattenimento musicale, curato dalla band “Trikke e Ballake”, provenien dalla repubblica dell’Africa occidentale.

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