La Nuova Sardegna

Nuoro

Università nel caos: saltano gli esami e si allarga la protesta

di Valeria Gianoglio
Università nel caos: saltano gli esami e si allarga la protesta

Le promesse della Regione non fermano la mobilitazione Ma l’assessore Firino ribadisce: «Ci stiamo lavorando»

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NUORO. Docenti a casa. Sedi universitarie ancora sbarrate, se si esclude quella centrale di via Salaris ma ridotta a mezzo servizio. Saltano, ieri, gli esami di Diritto pubblico romano, “in segno di rispetto e solidarietà con il personale del Consorzio universitario”. E gli studenti del corso di laurea in Scienze Ambientali, dopo un tam tam veicolato ieri pomeriggio da messaggini e social network, si riuniscono oggi per fare il punto della situazione. Mentre ieri sera si sono riuniti anche quelli della cooperativa Ecotopia, che nei giorni scorsi hanno fatto emergere la loro protesta per sette mesi di arretrati non pagati dalla Regione e altrettanti stipendi sospesi.

L’assessore regionale. L’assessore regionale Claudia Firino, ieri sera, lo ha ribadito: «Siamo vicini ai lavoratori, ma chiediamo solo un po’ di pazienza, perché stiamo cercando di risolvere il blocco dei fondi legati al patto di stabilità. Ma sui tempi non posso, né preferisco, pronunciarmi, perché credo che sia meglio parlare a cosa fatte».

Ma nonostante le sue rassicurazioni, quelle che stanno andando in onda tra Nuoro e Cagliari attorno al futuro dell’università nuorese, restano ore cariche di incontri, telefonate, e prese di posizione dai toni più o meno decisi. Ma se, da un lato, si registrano gli interventi e la solidarietà ai lavoratori della coop Ecotopia da parte di studenti, docenti universitari, del rettore, e di alcuni partiti – è di ieri l’intervento di Rifondazione comunista – gli stessi lavoratori registrano con sorpresa anche alcune assenze importanti, sul fronte interventi e manifestazioni di vicinanza, da parte delle istituzioni del territorio. Solo la Regione, del resto chiamata direttamente in causa, ha detto la sua attraverso l’assessore competente, Claudia Firino, che in una telefonata fatta alla presidente della cooperativa Ecotopia, ha assicurato che gli arretrati sarebbero arrivati entro pochissimo tempo.

Certo è che, dopo tante promesse non tradotte in realtà, stavolta più di altre i lavoratori non si fidano e ora devono decidere se la rassicurazioni di Claudia Firino bastano per far loro decidere di sospendere la protesta, rientrare in servizio, e riaprire così le sedi nuoresi dell’ateneo.

Rifondazione. Intanto, ieri mattina, attraverso un comunicato, Rifondazione comunista esprime «la sua piena e totale solidarietà ai 33 lavoratori della Cooperativa Ecotopia», ricorda che «ormai da anni i lavoratori si trovano davanti al muro dell'inconcludenza della Regione Sardegna, che non rispetta mai i tempi previsti nella finanziaria per l'erogazione dei contributi alla sedi universitarie e quindi anche degli stipendi dei lavoratori», e precisa anche che «nonostante i continui e ripetuti ritardi, la cooperativa ha garantito il normale svolgimento dell'attività didattica senza creare alcun disguido o difficoltà di carattere tecnico- amministrativo, sorvolando spesso sugli inaccettabili ritardi dell'amministrazione centrale. Forse questo è dovuto anche al particolare rapporto, anche affettivo, che questi lavoratori hanno sempre avuto nei confronti dell'Università nuorese, in quanto la ritengono una grande opportunità per i propri figli e per il territorio dove loro vivono».

Ma sul finale del suo intervento, Rifondazione comunista pone anche una domanda alla Regione: «la Regione ritiene, come peraltro è stato ripetuto più e più volte in campagna elettorale dal presidente Pigliaru, che il radicamento della cultura e del sapere universitario, attraverso le sedi decentrate, possano diventare una grande opportunità di sviluppo corretto ed equilibrato delle zone interne della nostra isola?». Una domanda retorica, ovviamente, ma che presuppone, dopo una risposta positiva, un conseguente impegno di denaro.

Gli studenti. Ma sempre ieri, sul caso-ateneo, anche gli studenti hanno detto la loro. E si sono dati appuntamento per oggi «per discutere della pessima situazione che sta vivendo l'università nuorese. L'appello è rivolto non solo agli studenti di Scienze Forestali ma anche a tutti gli altri universitari e a chiunque abbia idee. Siamo infatti convinti che l'assenza del polo universitario a Nuoro non debba preoccupare solo chi studia in questa città, ma sia invece un interesse della comunità nuorese. A Nuoro gli studenti vivono, mangiano, affittano stanze e fanno la spesa». «Chi studia qui a Nuoro – tengono a precisare – dà a questa città una grande e vitale prospettiva di crescita».

Gli esami che saltano. Ieri mattina, infine, sono saltati i primi esami previsti per la sessione in corso. Si parte da “Diritto pubblico romano”. Come ha spiegato il docente Francesco Sini, gli esami di quella materia non si svolgeranno «in segno di rispetto e solidarietà con il personale del Consorzio universitario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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