Macomer, non decolla la differenziata? «È colpa dei cittadini»
Il sindaco Antonio Succu chiede un maggiore impegno Sanzioni in arrivo per chi non smaltisce correttamente
MACOMER. Entro l’anno si farà la gara per l’affidamento del servizio di raccolta differenziata. Il bando è in pubblicazione in questi giorni. Nel frattempo il comune cerca di rilanciare la raccolta differenziata intervenendo anche sui comportamenti non sempre virtuosi di una minoranza di cittadini che non fanno nulla per raggiungere i livelli necessari per entrare in premialità e abbattere i costi del servizio. Se sarà necessario si procederà con le sanzioni nei confronti di chi non si adegua alle disposizioni che impongono di separare e conferire correttamente i rifiuti domestici. Mantenere pulita la città, raccogliere i rifiuti e smaltirli costa caro. L’amministrazione comunale punta a ridurre le bollette della Tares riducendo i costi che sostiene per il servizio di nettezza urbana, ma per raggiungere l’obiettivo serve la collaborazione di tutti i cittadini, compresa quella minoranza che non fa nulla per raccogliere, conferire e smaltire i rifiuti in modo corretto. Dei problemi della raccolta differenziata e delle novità riguardanti la gestione del servizio si è parlato ieri nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il sindaco, gli amministratori interessati al problema e il liquidatore della Gst, la società che gestisce la nettezza urbana. «Fare la raccolta differenziata – ha detto Antonio Succu –, non è solo motivo di civiltà, ma è anche una ragione economica. La Tari copre il cento per cento del costo del servizio. Se non si vuole aumentare il tributo bisogna contenere la spesa». Il sindaco ha spiegato che smaltire il rifiuto indifferenziato costa 193,99 euro a tonnellata, l’organico 91,58 euro, ramaglie sfalci 30 euro, 70 la plastica. A queste cifre va sommata l’Iva. La tariffa più alta si applica anche agli ingombrati e alla spazzatura stradale, dove finiscono anche pacchetti di sigarette e tutto ciò che gli incivili buttano per la strada. In attesa della nuova gestione, che fornirà buste e contenitori per la differenziata, il sindaco chiede ai cittadini un maggiore impegno. Lo stesso impegno è stato sollecitato dall’assessore all’ambiente, Giovanni Lai. «Ci sono vie dove i rifiuti sono per strada dalla sera prima e vengono sparsi dai cani che aprono le buste – ha detto –, le feste delle associazioni riempiono sacchi neri dove c’è di tutto. C’è poi l’incivile che lascia le buste nelle strade di campagna. Noi lavoriamo per pulire la città, ma c’è una minoranza che non collabora, quando non rema contro». Marco Gordini, consigliere di maggioranza con delega alla raccolta differenziata, ha spiegato il corretto uso dei sacchetti. Quelli biodegradabili del supermercato, ad esempio, non vanno utilizzati per l’umido. La Tossilo ha respinto per tre giorni l’umido raccolto a Macomer proprio per problemi di corretto conferimento. «Mettere gli sfalci nei sacconi neri e conferirli con l’umido non va bene – ha detto –, pesano tantissimo e finiscono nell’indifferenziato, che costa di più. La frazione umida è più pesante e se finisce nel secco aumenta i costi». Luciano Ledda, liquidatore della Gst, ha spiegato che l’alto tasso di impurità dell’umido è causa di contestazioni da parte della Tossilo che respinge il conferimento. Ai cittadini si chiede di rispettare le regole della raccolta lasciando i rifiuti di fronte a casa, di rispettare l’orario (entro le 7,30 del mattino) e di usare i contenitori per evitare che i cani aprano le buste.
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