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Nuoro

Lavoratori senza Cig, il prefetto di Nuoro incontrerà il governo

di Federico Sedda
Lavoratori senza Cig, il prefetto di Nuoro incontrerà il governo

È l’esito dell’incontro svoltosi ieri nel palazzo del Governo A sostegno degli operai di Ottana anche il sindaco Marras

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OTTANA. Sarà il prefetto di Nuoro, Giovanni Meloni, a portare al tavolo del governo la drammatica situazione degli ex trenta lavoratori della Lorica di Ottana che da sei mesi non ricevono l’assegno della cassa integrazione. Questo il risultato dell’incontro che si è tenuto ieri a Nuoro, nella sede della prefettura, tra il sindaco di Ottana, Gian Paolo Marras, e il rappresentante del governo.

L’incontro è stato sollecitato dagli stessi operai che, nei giorni scorsi, avevano incontrato il primo cittadino per chiedergli di intervenire e di far sentire la loro voce nelle istituzioni competenti. E Gian Paolo Marras non si è tirato indietro. Così, insieme all’assessore all’Industria, Fabrizio Pinna, ha chiesto e ottenuto, a stretto giro di posta, un incontro con il prefetto per portare la voce dei lavoratori, che, a causa dei ritardi burocratici nella firma del decreto ministeriale, rischiano di cadere nel baratro economico e sociale.

Il sindaco, una volta rientrato a Ottana, ha informato i lavoratori sull’esito dell’incontro. «Il prefetto – ha detto Gian Paolo Marras – ha assicurato il suo impegno per sollecitare un intervento immediato del ministero del Lavoro, dove si trova la pratica per il rinnovo della cassa integrazione degli operai della Lorica, al fine di risolvere questa situazione intollerabile che sta mettendo a rischio la tenuta sociale ed economica di trenta famiglie».

Un ‘assicurazione fatta propria dai lavoratori che, almeno per ora, hanno messo da parte l’intenzione, manifestata l’altro ieri, di occupare per protesta il palazzo comunale. «La nostra – hanno ribadito, comunque, nell’incontro con il sindaco e l’assessore – è una tregua a tempo. Se non dovessimo avere risposte concrete entro un tempo ragionevole siamo pronti a mettere in campo manifestazioni clamorose, compresa l’occupazione del municipio di Ottana».

Il livello dell’esasperazione cresce di giorno in giorno. L’ultimo assegno della cassa integrazione l’hanno ricevuto a dicembre 2013. Da allora più nulla: da sei mesi non ricevono un soldo. La domanda per il rinnovo della cassa integrazione straordinaria, scaduta il 31 dicembre 2013, è stata presentata al ministero del Lavoro il 25 gennaio scorso. «Ci è stato detto – fanno sapere gli operai – che il decreto era alla firma ministeriale già il 15 maggio 2014. Ma, finora, a un mese di distanza, tutto è rimasto come prima. La firma continua a slittare». Senza lavoro e senza coperture sociali le loro famiglie rischiano di finire sul lastrico. La loro fabbrica di pelle sintetica hi-tech, chiusa ad aprile 2012, è stata dichiarata fallita. Ora è in liquidazione.

Gran parte dei macchinari è stata trasferita dall’ex patron, Francesco Sotgia, a uno stabilimento analogo di Torino. A continuare a svuotare lo stabilimento ci hanno pensato i ladri. Così, le speranze di una ripresa produttiva sono ridotte al lumicino.

Il sogno dei lavoratori è quello di acquisire la fabbrica per farla ritornare agli antichi splendori. Un sogno, quello dei trenta lavoratori della ex Lorica, difficilmente realizzabile.

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