La Nuova Sardegna

Nuoro

Università, arrivano i fondi ma continua il dibattito

di Valeria Gianoglio
Università, arrivano i fondi ma continua il dibattito

La Regione sblocca una parte dei finanziamenti arretrati per il Consorzio La coop Ecotopia: siamo pronti a riprendere ma organizzeremo dibattiti

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NUORO. «A seguito della comunicazione ufficiale da parte della Regione dello sblocco di una parte dei fondi destinati a codesto Consorzio, pienamente fiduciosi che questo porterà a breve termine alla liquidazione, anche parziale, di quanto a noi dovuto, comunico la nostra disponibilità alla ripresa dei servizi». Breve ma piuttosto denso, il comunicato del presidente della cooperativa Ecotopia, Gina Loi, condensa in poche righe la svolta che si registra ieri al caso università.

La Regione, come del resto aveva lasciato intendere nei giorni scorsi, ha sbloccato dunque una parte dei consistenti arretrati che doveva al Consorzio universitario. Un ritardo che aveva scatenato la comprensibile reazione dei dipendenti della coop Ecotopia, che gestisce da 20 anni i servizi tecnico-amministrativi dell’ateneo nuorese. Ieri, dopo tante proteste che hanno visto in primissimo piano anche gli studenti universitari e i loro docenti, la situazione si è sbloccata, almeno sul piano-fondi. Ma sia gli studenti, sia la cooperativa, annunciano che in ogni caso la mobilitazione per tenere alta l’attenzione della politica verso l’università nuorese e il suo futuro, non finisce certamente qua.

Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, infatti, sono in programma alcuni incontri pubblici per discutere della vicenda e fare in modo che nei confronti dell’ateneo barbaricino ci sia un piano di rilancio che le dia finalmente la stabilità tanto attesa.

Per il momento, tuttavia, dopo lo sblocco di una parte dei fondi, la cooperativa Ecotopia ha deciso di sospendere la protesta e di riprendere i suoi servizi. Avrebbe ripreso anche già da oggi, la coop Ecotopia, ma fino a ieri sera non aveva ancora ricevuto il via libera da parte del Consorzio.

Intanto, sulla vicenda, interviene ancora l’associazione Nuoro-Atene sarda. «Lo sblocco dei fondi 2012 – scrive – atto teoricamente dovuto da parte della Regione Sardegna ma disatteso nei fatti, va letto come vittoria dei soli studenti e lavoratori, protagonisti di una mobilitazione determinata, motivata e profonda. A questo primo importante risultato ne devono seguire, però, altrettanti. Lo sblocco dei fondi 2013 per il Consorzio universitario nuorese, il superamento del commissariamento del Consorzio, il passaggio ad un assetto gestionale più forte che possa garantire stabilità amministrativa e certezza dei fondi, l'apertura immediata della nuova sede universitaria presso l'ex Convento delle Carmelitane Scalze di via Oggiano, impunemente chiusa dal 2009. L'avvio del progetto del campus universitario di viale Sardegna».

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