La Nuova Sardegna

Nuoro

Restituita a Oliena la bandiera italiana

di Mattia Sanna
Restituita a Oliena la bandiera italiana

Era stata rubata qualche giorno fa da ignoti. L’altra notte è stata issata di nuovo al suo posto, all’esterno del municipio

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OLIENA. Il tricolore sventola nuovamente sul palazzo comunale. Si é conclusa, così, con un lieto fine, la curiosa vicenda del furto della bandiera, avvenuto ai danni del municipio di Oliena qualche giorno fa. Gli autori del gesto decidono, dunque, di restituire lo stendardo ufficiale. Riponendolo, nella notte tra venerdì e sabato, assieme all’asta, anch’essa sottratta, nella sua originaria collocazione.

Episodio che ha del comico quello avvenuto qualche giorno fa nel borgo del Corrasi. Sconosciuti si erano issati su una terrazza, sovrastante l’ingresso del comune, probabilmente utilizzando come aggancio per l’arrampicata le tubature e i cavi elettrici presenti sulla parete. E, in quella occasione, erano riusciti a portar via, senza essere visti, lo stendardo dell’Italia, esposto sull’edificio accanto alle bandiere dei quattro mori e dell’Europa.

L’accaduto aveva fatto sorridere non poco la comunità barbaricina, divertita soprattutto per la non casuale concomitanza del gesto con la kermesse internazionale dei mondiali di calcio che si è aperta giovedì scorso con la prima sfida tra Brasile e Croazia. In molti, pertanto, avevano supposto che il vessillo potesse servire a qualche accanito tifoso per sventolarlo in concomitanza delle partite degli azzurri. E, in effetti, il match di ieri notte, disputato contro l’Inghilterra avrebbe potuto far saltar fuori il misterioso autore del vilipendio, colpevole di un reato contro la personalità dello Stato per il quale é prevista la pena della reclusione fino a due anni. Un aspetto, questo, certamente trascurato da coloro che pensavano che un’azione simile potesse essere liquidata come una semplice bravata. Di certo gli autori di quel gesto non avevano considerato che, una volta scoperta la malefatta, il Comune avrebbe dovuto denunciare il fatto alle autorità competenti.E che dalle indagini si sarebbe risalito agli autori con facilità. Le indagini, infatti, avrebbero passato al setaccio le riprese raccolte dal sistema di video sorveglianza, installato a salvaguardia della struttura pubblica. E, non a caso, i responsabili di questa violazione anacronistica, non ancora depenalizzata dal legislatore, erano stati invitati a restituire l’insegna, archiviando così il fatto, che potrà, ora, essere ricordato per il suo carico umoristico e satirico. Poiché tale rocambolesca vicissitudine, nonostante tutto, ha il merito di aver fatto fare una sonora risata a numerosi olianesi, visibilmente dilettati da questa singolare appropriazione. Molti abitanti del borgo barbaricino hanno dato sfogo alla fantasia, tentando di dare una soluzione ad un piccolo giallo, in salsa paesana. Immaginando, perfino, che in caso di vittoria degli undici di Prandelli quel verde, bianco e rosso venissero esibiti come il trofeo di una prode impresa.

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