Animali abbandonati, nuova emergenza
ARBATAX. «È con un certo imbarazzo e con forte rammarico che mi ritrovo a far da portavoce alle numerose lamentele riferitemi da cittadini ogliastrini, in merito al mancato soccorso e cura di cani e...
ARBATAX. «È con un certo imbarazzo e con forte rammarico che mi ritrovo a far da portavoce alle numerose lamentele riferitemi da cittadini ogliastrini, in merito al mancato soccorso e cura di cani e gatti randagi o di proprietà, ritrovati feriti o abbandonati sul bordo strada».
A parlare è il veterinario Andrea Concu: «I fatti accadono costantemente a cadenza settimanale e le lamentele verbali con richieste di soccorso nei miei confronti e di altri veterinari liberi professionisti sono diventate ormai numerose. In passato considerando la carente normativa in merito, intervenivo senza avere molto spesso il risarcimento delle spese. Ma attualmente, considerando le recenti normative e la stretta recessoria nazionale mi ritrovo a non poter più sostenere le cure richieste dai cittadini soccorritori. Di fatto chi si deve occupare delle cure dei randagi o dei cani e gatti feriti esiste ed è nominato dalle leggi vigenti in materia di tutela degli animali». Il veterinario precisa che il cambiamento del Codice della strada che ha già fissato, dall’estate 2010. l’obbligo di fermarsi in caso di incidente con un animale, l’equiparazione dello stato di necessità di trasporto di un animale ferito come per una persona, l’utilizzo di sirena e lampeggiante per ambulanze veterinarie e mezzi di vigilanza zoofila.
La competenza e l’obbligo per il soccorso di animali randagi erano già fissate dalla legge 281/91 “Tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo” che riconosce il sindaco quale responsabile civile e penale dei randagi e lo definisce “proprietario” degli stessi e identifica i Servizi veterinari Asl quali responsabili sanitari che hanno anche l’obbligo di curare un animale ferito». (l.cu.)
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