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Nuoro

Crollo delle nascite, Macomer si salva solo grazie agli immigrati

di Tito Giuseppe Tola
Crollo delle nascite, Macomer si salva solo grazie agli immigrati

Istat 2013: pochi bambini e giovani in fuga a caccia di lavoro In città arrivano soltanto gli stranieri, in prevalenza donne

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MACOMER. Cala la popolazione dei macomeresi, ma cresce quella degli stranieri. L’Istat ha confermato che anche nel 2013 la città ha continuato a perdere abitanti, meno del 2012, ma comunque a fine anno il saldo demografico è negativo. A Macomer si nasce di meno e cresce il numero di quanti si sposano e vanno a vivere altrove. Meno coppie giovani significa meno nascite e anche il saldo naturale si chiude con il segno meno.

In una città profondamente segnata dalla crisi economica è normale che i giovani emigrino alla ricerca di lavoro. Però c’è anche chi si trasferisce a Macomer proprio perché riesce a trovare un lavoro. Sono gli stranieri che, nonostante la crisi, in città riescono a lavorare. Il loro numero è cresciuto di circa il venti per cento passando da 203 all’inizio dell’anno a 226 al 31 dicembre del 2013. Le donne (sono in prevalenza cittadine della Romania) trovano da lavorare come badanti di persone anziane e non autosufficienti, gli uomini nelle attività agricole.

Il bilancio demografico dell’Istat ha fotografato l’andamento della popolazione nei 12 mesi. A Macomer il 2013 è iniziato con 10.437 abitanti e ha chiuso con 10.387 cittadini iscritti all’anagrafe del comune, cinquanta in meno rispetto all’inizio dell’anno. L’emorragia demografica non si arresta ed è in crescita rispetto al 2012 e al 2011. L’anno scorso sono nati 59 bambini e sono decedute 83 persone. Il saldo naturale e di 24 persone in meno. Il saldo migratorio, sempre negativo, è di 15 unità. I cittadini che si sono cancellati dall’anagrafe comunale per trasferire la residenza in altri comuni sono 179. La maggioranza sono giovani. Fra quanti si sono trasferiti a Macomer sono molti quelli che rientrano una volta raggiunta l’età della pensione. È evidente che in una città dove diminuisce la presenza di giovani e dove si nasce di meno l’età media tende ad aumentare. Macomer, dove l’età media è di 44 anni, è il primo fra i comuni della provincia di Nuoro con più di cinquemila abitanti dove si registra l’età media più alta e il secondo, dopo Oliena, con il più basso tasso di natalità.

Il calo demografico di Macomer è iniziato dopo il 1991, anno in cui il censimento Istat registrò il picco massimo di popolazione di 11.424 abitanti. Il livello attuale è pari a quello raggiunto a metà degli anni Settanta, quando però la popolazione continuava a crescere. Nell’ultimo decennio il maggior calo di popolazione si è registrato nel 2011 con una perdita 197 abitanti dovuta soprattutto alle cancellazioni di cittadini che si sono trasferiti in altri comuni. I primi mesi del 2014 confermano la tendenza dell’anno precedente. C’è comune un rallentamento nelle cancellazioni anagrafiche, mentre tende ad allargarsi la forbice tra il numero delle nascite e i decessi, per cui si prevede un saldo naturale negativo anche quest’anno.

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