Sagra del Redentore 2014, attesa per i contributi
La Regione non ha ancora deciso l’entità del finanziamento destinato alla festa Intanto fervono i preparativi per l’appuntamento più atteso della città
NUORO. A due mesi dal tradizionale appuntamento ancora non si conosce l’entità del contributo regionale per la 114ª Sagra della festa del Redentore. Questo ritardo nella definizione del contributo non permette all’amministrazione comunale di organizzare l’evento con tranquillità. Se poi si considerano i tagli che stanno colpendo tutti i settori è ragionevole pensare che la somma stanziata dalla Regione potrebbe addirittura essere inferiore rispetto a quella dello scorso anno. Nel 2013 il contributo erogato dalla Regione per la festa del Redentore è stato di 118 mila euro, contro i 40 mila della Fondazione Banco di Sardegna, i 6 mila e 500 euro della Provincia, i 5 mila e 600 euro degli sponsor e i 4 mila euro provenienti dalla vendita dei biglietti per l’ingresso alle tribune, per un totale di 207 mila 562 euro. Si tratta di un importo modesto che comunque ha permesso di organizzare l’evento, al quale hanno partecipato lo scorso anno ben settantacinque gruppi in costume, provenienti da tutta l’isola.
Il Comune è all’ultimo anno della sua legislatura per cui è ipotizzabile che per l’edizione 2014 della festa del Redentore voglia fare le cose in grande.
Nelle scorse settimane un comitato di esperti avrebbe selezionato oltre cento gruppi folk che potrebbero partecipare all’evento. Un numero che andrà sicuramente ridotto visto che anche all’edizione dello scorso anno presero parte alla sfilata non più di settantacinque gruppi.
L’edizione 2014 della sagra del Redentore sarà l’atto addio dell’amministrazione in carica. Per questo motivo dovrebbe essere la più spettacolare degli ultimi anni. Cosa non facile, anche per la grave crisi economica che ha colpito l’isola, Nuorese compreso. L’amministrazione comunale, quindi, dovrà mettere a punto un programma eccellente con i soldi che ha a disposizione, che di certo non sono molti per una manifestazione di tale livello. A ciò si aggiunga l’incertezza circa l’entità del contributo che dovrà essere erogato dalla Regione e si comprende la difficoltà che sta incontrando la giunta per non deludere le attese dei nuoresi e dei turisti. La soluzione potrebbe essere quella di affidare alcune manifestazioni di contorno ai privati, come ad esempio la sfilata delle maschere carnevalesche. Così come era stato fatto l’anno scorso quando la sfilata era stata organizzata dalla squadra delle donne.
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