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Il consiglio ha approvato il bilancio consuntivo del 2013

Il consiglio ha approvato il bilancio consuntivo del 2013

NUORO. È stato approvato ieri in tarda serata dall’assemblea comunale, con diciotto voti favorevoli e quattro astenuti, il consuntivo 2013 del Comune. «Il bilancio comunale ha risentito anche nel...

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NUORO. È stato approvato ieri in tarda serata dall’assemblea comunale, con diciotto voti favorevoli e quattro astenuti, il consuntivo 2013 del Comune. «Il bilancio comunale ha risentito anche nel 2013 dei vincoli imposti dallo Stato in tema di bilancio. Per non parlare dei tagli ai trasferimenti da parte del Governo – ha detto l’assessore al bilancio Tore Daga presentando ieri il rendiconto in consiglio comunale –. In queste condizioni amministrare un ente locale diventa sempre più difficile. Oltre a un contesto normativo confuso, infatti, si aggiunge la scarsità di risorse e i continui tagli ai trasferimenti che rappresentano un forte limite se non addirittura un blocco alla capacità di programmazione del nostro ente».

E così il Comune ha dovuto fare i salti mortali per far quadrare i conti e non togliere risorse ai servizi essenziali.

«La manovra complessiva ammonta a 14 milioni e 600 mila euro ed è stata impegnativa – ha ammesso Daga –. Ciò che ha influito di più è stata l’incertezza del Governo riguardo alle decisioni in materia di fiscalità locale, in particolare sull’Imu e la Tares». Ma a pesare sui conti del Comune è stata anche la scure dei tagli dei trasferimenti da parte dello Stato. «Per l’esercizio 2013 c’è stato un taglio di 3 milioni e 100 mila euro – ha spiegato l’assessore –. Dal 2010 al 2013, per effetto del decreto Tremonti del Salva Italia di Monti e della Spendig Review il Comune ha subìto una vera e propria rapina ai danni della sua collettività, in quanto gli sono stati sottratti quasi nove milioni di euro costringendo così l’amministrazione a contrarre al massimo gli interventi programmati». Nonostante tutte le difficoltà l’amministrazione è riuscita comunque a rispettare il patto di stabilità. E questo anche grazie all’aumento della pressione fiscale. Basti pensare che dal 2010 al 2013 le entrate tributarie sono aumentate di oltre dieci milioni di euro. (g.z.)

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