Investigatori, summit imminente
Ancora da chiarire gli ultimi movimenti dell’ex insegnante
OROSEI. Che le indagini sulla scomparsa di Irene Cristinzio non conoscano pause e che in un anno non si siano mai interrotte lo conferma l'imminente breafing in programma per la prossima settimana. Un incontro operativo che vedrà seduti allo stesso tavolo, i familiari della scomparsa, gli investigatori e gli inquirenti che da un anno si occupano del caso, il sindaco di Orosei, i vigili del fuoco, la Protezione civile e i rappresentanti dei vari corpi e associazione di volontariato che in questo anno non si sono ma tirati indietro nei lavori di ricerca. Il fascicolo sulla scomparsa di Irene Cristinzio è aperto sula scrivania del sostituto procuratore del Tribunale di Nuoro, Andrea Schirra, mentre i carabinieri che indagano sono quelli della Compagnia di Siniscola. Sarà questa l'occasione migliore per avere finalmente una visione di insieme sulle varie ipotesi investigative e cercare di agganciare il bandolo di una indagine intricatissima dove due tesi contrapposte hanno impedito sinora di canalizzare gli sforzi investigativi verso una pista prioritaria. Escludendo a priori l'ipotesi di un allontanamento volontario (almeno nella sua fase iniziale) i familiari di Irene Cristinzio non concedono spazio a nessuna alternativa al sequestro di persona. Ipotesi che però ha sempre avuto scarso credito tra gli investigatori. Per la situazione economica della famiglia Nanni-Cristinzio, non certo congrua da giustificare un sequestro a scopo di estorsione. Ma dall'altra parte c'è anche un aspetto a mettere in dubbio il gesto estremo: chi decide di farla finita solitamente tende a lasciare una traccia o un segnale per spiegare i motivi del gesto. (a.f.)
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