«Il paese si muova per la Folgore»
L’appello del mister Michelino Muscau per salvare la squadra
MAMOIADA. La Folgore rischia di non iscriversi al prossimo campionato di seconda categoria. Il mister lancia un appello ai cittadini del borgo delle maschere. «Ora é necessario che tutti i mamoiadini raccolgano il testimone – auspica Michelino Muscau – Serviva un miracolo per salvare la Folgore, quando alla fine del girone di andata, con soli sei punti in classifica e una sola partita vinta, si prospettava ormai ineluttabile la retrocessione» ricorda l'allenatore del team barbaricino.
Una serie di risultati negativi e alcune vicissitudini societarie avevano, infatti, influito negativamente sulla serenità della squadra. Provvidenziale fu, allora, il rientro di alcuni giocatori importanti, quali i bomber Soru e Zamburru, assieme a Paffi e Puggioni, che rappresentavano, la storia del sodalizio del paese delle maschere. Altrettanto provvidenziale si dimostrò, poi, l’insediamento del nuovo consiglio direttivo, composto dal presidente Mariano Sanna, dallo stesso Fabio Mele, dai menzionati Mario Paffi e Sandro Puggioni, nonché da Fabrizio Ladu, Mimmino Congiu, Costantino Manni e Giovanni Sedilesu. Con impegno e determinazione, animati da un po’ di sano orgoglio, i ragazzi del club mamoiadino iniziarono, dunque, il lungo viaggio verso la chimera della salvezza. «Sapevo che la salvezza era un traguardo alla portata della squadra – dice ancora Muscau – poiché conoscevo le qualità dei suoi giocatori. Riscontravo, però, l'assenza di uno stato d’animo positivo, di componenti mentali, come l'autostima, la voglia di vincere, la risolutezza, che unite ad una condizione fisica non ottimale impedivano alla Folgore di esprimersi, di competere, di imporsi». E così, nonostante l'iniziale scetticismo di molti, il risultato tanto agognato fu raggiunto. «Dirigenti e giocatori hanno fatto, pertanto, la loro parte» conclude il mister. Ora la palla passa a coloro che abbiano a cuore le sorti della compagine calcistica. (ma.s.)
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