La giunta Succu respinge le accuse
Macomer, il sindaco e l’assessore riportano cifre e dati precisi
MACOMER. Come era ampiamente prevedibile, sono state immediate le repliche al partito di opposizione Forum per la rinascita di Macomer per la mancata assegnazione dei contributi contro le povertà estreme per 55 famiglie locali. Si tratta di nuclei che avevano fatto domanda ma che non sono rientrate, per il momento, nei finanziamenti che sono stati previsti dalla linea due.
«L'approccio è stato superficiale da parte del Forum ma non certo della giunta – precisa il sindaco di Macomer Antonio Succu –. I dati vanno letti in modo oggettivo: noi chiediamo lavoro in cambio dei sussidi per garantire servizi alla città e dare dignità ai cittadini che fanno richiesta di aiuto. Per le povertà estreme le cifre riportate dal Forum non sono esatte ma i contributi regionali sono per il momento solo una stima».
A riportare dati precisi è l'assessore ai servizi sociali, Rossana Ledda: «Dai risparmi comunali dell'Irap sono arrivati per il momento 88.591mila euro che sono stati suddivisi nelle misure del 10% nella linea 1 (8.859 euro) accontentando tutte le richieste pervenute, il 70% alla linea 3 per i servizi civici per cui hanno beneficiato del contributo 64 richiedenti su 78 domande pervenute per un totale di 17.718mila euro. Per quanto riguarda la linea 2 lo stanziamento per il momento è di circa 17mila euro (il 20%) per cui 13 persone beneficeranno per ora del sussidio)».
«Nessuna superficialità da parte della giunta, che ha attivato l'utilizzo delle somme certe ed utilizzabili e spendibili e appena avrà il dato certo delle somme erogate dalla Regione ci attiveremo per accontentare i cittadini che hanno fatto richiesta – precisa ancora l’assessore Ledda –. Noi chiediamo in cambio di assistenzialismo la prestazione lavorativa ed è per questo motivo che abbiamo dedicato il 70% del contributo al servizio civico per i servizi alla città. In questa linea di intervento ci sono pervenute 78 domande e tra breve inizieranno 64 persone che saranno impegnate in ambito comunale a svolgere servizi di pubblica utilità come custodia e vigilanza, pulizia e manutenzione di strutture pubbliche o attività di assistenza a persone anziane o disabili».
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