Allarme Motorizzazione, il caso approda in Regione
Interrogazione del consigliere regionale nuorese Luigi Crisponi (Riformatori) Anche il Centro democratico si mobilita: Anna Maria Busia presenta una mozione
NUORO. Approda in Regione il caso della Motorizzazione civile di Nuoro. A farsi portavoce delle preoccupazioni del territorio per la possibile chiusura dell’ufficio di Pratosardo, oggetto di un progressivo depotenziamento, è il consigliere regionale dei Riformatori, Luigi Crisponi. Il politico nuorese ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta all’assessore regionale ai Trasporti, Massimo Deiana, al quale chiede lumi sullo smantellamento in atto. Crisponi ricorda che «il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti intende chiudere la Motorizzazione e accorparla a quella di Sassari, così come denunciato dal sindacato (Cisl fp), dalle Associazioni di categoria (Apan Nuoro), agenzie automobilistiche, autoscuole, aziende di trasporto e utenti». Ciò in considerazione della grave carenza del personale. E questo, a fronte dell’imponente mole di lavoro, «con oltre 600 pratiche giornaliere e circa 1000 settimanali relative al rilascio di patenti di guida per auto, moto e nautiche, fogli rosa, nuove immatricolazioni e attività di collaudo e revisione». Una situazione inaccettabile. Che, dice Crisponi, obbliga gli utenti ad accollarsi disagi e oneri per raggiungere un’altra sede per sbrigare pratiche e attività relative al collaudo dei mezzi. «La oramai sistematica azione di smantellamento dei presidi dello Stato in provincia di Nuoro, non ultima quella preannunciata della probabile imminente chiusura o accorpamento della Camera di Commercio, sta letteralmente demolendo uffici di specifico interesse per le popolazioni nuoresi ed ogliastrine, con un conseguente ulteriore isolamento del territorio». Per questo, chiede a Deiana se sia a conoscenza «della ventilata soppressione della Motorizzazione che potrebbe inficiare il complesso sistema di autorizzazioni nel comparto del trasporto pubblico e privato nelle province di Nuoro e Ogliastra». E se siano state avanzate osservazioni al Ministero, «valutando un maggior coinvolgimento della Regione, con una nuova funzione di coordinamento ed eventuale assorbimento delle professionalità in carico agli uffici delle Motorizzazioni provinciali della Sardegna». Sul caso prende posizione anche la consigliera regionale del Cd, Anna Maria Busia, che illustrerà in una conferenza (15 luglio) una mozione «per salvaguardare la Motorizzazione». (t.s.)
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