Crisi nera per gli ambulanti sulle spiagge di Siniscola
Affari in picchiata. Anche i senegalesi soffrono per la congiuntura economica «La Sardegna è meravigliosa ma non tira più come una volta. Pochi i turisti»
SINISCOLA. Il più ironico è un senegalese di 25 anni: «Cosa vuoi che ti dica? Quest’anno la crisi è davvero nera!». Ma anche gli altri venditori ambulanti che affollano il litorale di Siniscola non cantano vittoria. Quest’anno la stagione butta un po’ come le precedenti, con affari minimi e un senso di smarrimento che sta pesando molto più del previsto. L’onda d’urto della crisi economica, insomma, non ha travolto solamente gli esercizi commerciali della gente del posto, che sperano nell’arrivo di tanti turisti per centrare dei guadagni di fondamentale importanza per la tenuta delle attività. Anche per gli ambulanti stranieri, che si muovono di ombrellone in ombrellone proponendo innumerevoli tipi di articoli, le cose non sono facili. Neanche loro se la passano bene, confermando come il momento sia duro per tutti, dando nuovi spunti di analisi alla maledetta crisi che sta piegando il territorio.
Numerosi ambulanti africani hanno scelto di trascorrere la stagione estiva altrove. «La Sardegna è meravigliosa – afferma un senegalese, in Italia da oltre dieci anni – solo che l’isola non “tira” più come una volta. C’è meno gente e pure molto restia agli acquisti. Ci dicono tutti che non ci sono soldi. Certi giorni non porto a casa neanche il minimo indispensabile. Io sono in regola con le autorizzazioni e pago le tasse. È un momento molto difficile. Molti miei amici quest’anno hanno scelto di lavorare da altre parti». Il calo degli affari sta interessando anche gli altri ambulanti. Chi può si arrangia, percorrendo senza sosta le zone assegnate del litorale, cercando in questo modo di arrivare ad un numero maggiore di persone.
«La gente ci dimostra simpatia e rispetto – spiega un altro ambulante africano – ma sono sempre meno le persone che acquistano qualcosa. Io vivo a Roma durante i mesi invernali, e anche lì si lavora a rilento. La crisi, da diversi anni, riguarda anche l’estate. Gli affari sono sempre più contenuti. È un brutto momento per tutti». Forse è per questo che parecchi venditori ambulanti stanno scegliendo altre “piazze”, dove ritengono possano esserci più persone e, quindi, aspirare a maggiori affari. Dietro ogni venditore si cela infatti una sua storia. Molti di questi commercianti itineranti, infatti, arrivano in Italia per mantenere intere famiglie, molto spesso composte da un grosso numero di persone. E con la crisi galoppante, anche per loro, così come per i commercianti e i negozianti del posto, non è certo facile andare avanti. O, quanto meno, non lo è più come un tempo. La speranza è che l’economia locale riparta, almeno per la stagione estiva.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
