Polo educativo, proteste della minoranza
MACOMER. La costituzione del nuovo polo educativo, che raggruppa diverse cooperative sociali e l’istituto salesiano delle Figlie di Maria Ausiliatrice, continua a destare polemiche in quanto il...
MACOMER. La costituzione del nuovo polo educativo, che raggruppa diverse cooperative sociali e l’istituto salesiano delle Figlie di Maria Ausiliatrice, continua a destare polemiche in quanto il servizio offerto è sempre stato gratuito per bambini e ragazzi. Le attività ludiche, di animazione, sportive, laboratori didattici, gite e soprattutto momenti di socializzazione e integrazione nel periodo estivo, ora sono a carico delle famiglie anche se è previsto un intervento da parte dell'amministrazione per finanziare le attività dei figli delle famiglie indigenti che utilizzano il servizio. Sull'argomento interviene il consigliere di minoranza Federico Castori: «È chiaro che in un periodo di ristrettezza bisogna regolarizzare e ottimizzare i servizi cercando anche di ridurre i costi ma i toni che accompagnano la nascita del polo educativo devono essere non certo trionfalistici». Sono stati predisposti dei pacchetti con agevolazioni in base al servizio scelto per le attività che prevedono facilitazioni anche per il numero di utenti di un nucleo familiare. «Quelli che prima erano la ludoteca, il centro di aggregazione e l'oratorio delle suore ora sono completamente a carico loro e delle famiglie – continua Castori –. I numeri parlano da soli con un calo impressionante di iscritti, da oltre 300 per la sola “Estate ragazzi” delle suore Salesiane si è passati a meno di 100 iscritti per i servizi complessivi». «La cosa più triste è che i bambini, che hanno un gran bisogno di confronto, non hanno la possibilità di usufruire del servizio – conclude Castori –. I risparmi che dovevano essere fatti nei servizi sociali colpendo i fannulloni ed eliminando l'assistenzialismo sono ricaduti sulle spalle di famiglie e operatori sociali».
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