Siniscola, luce alla Zir il Comune paga le bollette
Con gli impianti elettrici di nuovo in funzione ritorna anche l’acqua Gli imprenditori: «Ma è di irrigazione, quella potabile manca da oltre un anno»
SINISCOLA. Gli impianti elettrici hanno ripreso a ronzare ieri nel primo pomeriggio. Prima una “scossettina”. Poi un’altra. Nel giro di pochi minuti l’area industriale di Siniscola ha rivisto la luce, facendo ripartire le pompe idriche che, per alcuni giorni, erano rimaste ferme bloccando l’erogazione dell’acqua agli stabilimenti. Un disagio gravissimo. Letale. Tanto che numerose attività erano a un passo dalla chiusura. A sospendere la fornitura della corrente elettrica era stata l’Enel, poiché il Consorzio industriale, in liquidazione da anni e ormai senza soldi, non ha potuto pagare le bollette. È stata l’amministrazione comunale a superare lo stallo. Il Comune ha infatti anticipato all’Enel le poche migliaia di euro in sospeso con il Consorzio. L’acqua tornerà a regime entro oggi, anche se, archiviato un problema, nella zona industriale ne restano molti altri. In particolare il dito è puntato verso il lassismo della Regione. Lo sconforto è evidente tra gli operatori dell’area. A fatica trattengono la calma raccontando di come l’assenza dei servizi fondamentali stia pregiudicando il lavoro di una vita. Nella piana ai piedi del Montalbo, che avrebbe dovuto disegnare il futuro economico del territorio, i disagi si susseguono da anni. La mancanza d’acqua era solo l’ultimo in ordine di tempo. Quella ripristinata ieri, tra l’altro, è la risorsa grezza di irrigazione. L’acqua potabile manca infatti da oltre un anno. Ma sono moltissimi altri i problemi lamentati dalle aziende, composte da piccoli ma fieri imprenditori e da grandi realtà industriali, motore di un’area sempre più dimenticata dalle istituzioni che contano. È un po’ la storia del gatto che si morde la coda, a Siniscola, dove da tempo immemorabile si parla del rilancio della Zir ma, paradossalmente, la Regione non supera le “fasi” di commissariamento e di liquidazione che, a lungo andare, hanno lasciato il Consorzio senza soldi. Neppure quelli per pagare le bollette. Ieri mattina gli operatori della zona industriale hanno raccolto le firme per denunciare alle istituzioni l’assenza dei servizi di base. «Chiediamo alle autorità di indirizzo di promuovere un incontro urgente per affrontare tutte le problematiche della Zir» si legge nel documento, dove tra l’altro si reclama di ripristinare l’erogazione dell’acqua potabile. Il presidente della Confindustria della Sardegna centrale ha scritto all’assessore regionale all’Industria.
«Nell’area di Siniscola vengono a mancare le condizioni minime per fare impresa – scrive Roberto Bornioli –. Nonostante gli appelli e le ripetute denunce non si riesce a venire a capo della situazione, intricata da un ginepraio di enti che si rimpallano le responsabilità senza che si arrivi a una soluzione definitiva». Infiammando la crisi.
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